Nell’inferno del Nepal “spariti” uno speleologo e un medico marchigiani

20150426_96311_pietro_marcucci

Il Borghigiano Fabriano -Fonte il Corriere Adriatico – Apprensione nel capoluogo per notizie e aggiornamenti che non arrivano. Quattro speleologi dispersi, di cui due anconetani. Si tratta di Giuseppe Antonini, istruttore speleologo, e un medico del Lancisi, Gigliola Mancinelli.
ANCONA

Nell’inferno del Nepal “spariti” uno speleologo e un medico marchigiani
Fanno parte di una spedizione di torrentismo. Lui è un tecnico di elisoccorso, lei una anestesista rianimatrice dell’ospedale cardiologico Lancisi
Domenica 26 Aprile 2015 15:22
ANCONA – Apprensione nel capoluogo per notizie e aggiornamenti che non arrivano. Quattro speleologi dispersi, di cui due anconetani. Si tratta di Giuseppe Antonini, istruttore speleologo, e un medico del Lancisi, Gigliola Mancinelli.

I quattro speleologi italiani del Soccorso alpino, in spedizione nel villaggio di Langtang, travolto da un’enorme valanga, non danno notizie di sé da ieri sera. La notizia arriva dal fratello di uno di loro, Giuseppe Antonini, di Ancona. Roberto Antonini ha parlato con il fratello mezz’ora prima del sisma, poi non ha più saputo nulla.

Giuseppe “Pino” Antonini, 53 anni, è specializzato in operazioni di grotta e forra. È direttore della Scuola forre del Soccorso alpino e tecnico di elisoccorso. «Con lui – ha detto il fratello Roberto – ci sono anche il medico speleologo Gigliola Mancinelli, Oscar Piazza, del Soccorso alpino del Trentino Alto Adige e un altro ragazzo di Genova».

La notizia è stata confermata dalla presidente del Soccorso Alpino delle Marche Paola Riccio.

Oscar Piazza, trentino, della Scuola nazionale tecnici, è anche vice direttore della Scuola nazionale forre. Gigliola Mancinelli è un medico ma anche un tecnico speleologo. Del quarto membro della spedizione non si conosce ancora il nome.

«Giuseppe – ha detto ancora Roberto Antonini – ha un telefono satellitare, ma dopo la telefonata di ieri non è più raggiungibile». Lo speleologo, subito dopo la prima scossa, era riuscito anche a parlare con la compagna. Il gruppo di speleologi doveva esplorare le forre, ma ieri – dalle poche notizie che si hanno – non si era mossi dal villaggio perchè il tempo era brutto 

Precedente Calcio, il Fano piega la Vis Successivo Vuelle ko in casa, Caserta è a un passo