Neonata morta in ospedale, l’autopsia non chiarisce le cause

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche, 16 marzo 2015 – Non ha ancora chiarito le cause della morte della piccola Kenza, la neonata tunisina spirata 36 ore dopo la nascita nell’ospedale di Civitanova Marche, l’autopsia condotta stamani nel nosocomio dal medico legale Marco Valsecchi, nominato dal pm di Macerata Stefania Ciccioli. «Per questo – ha spiegato l’avvocato Antonella Natale dello studio Vecchioli, che rappresenta i genitori della piccola – il medico ha effettuato dei prelievi istologici per potere svolgere ulteriori accertamenti con attrezzature specifiche di laboratorio».

All’autopsia ha assistito la dottoressa Margherita Fermani nominata dai genitori della bambina come perito di parte. Kenza era nata alle 4:23 del 10 marzo, e tutto era filato liscio fino al giorno successivo, quando i genitori si sono accorti che la neonata presentava un rigonfiamento al petto. Hanno informato il medico, il quale aveva risposto che avrebbe sottoposto la bimba a un elettrocardiogramma il giorno successivo. Ma alle 18:30 di mercoledì la neonata ha smesso di succhiare il latte, respirava a fatica ed è diventata cianotica.

È morta alle 20:45 tra le braccia della mamma, Fredjheifa, di 28 anni, presente il marito Aymen, di 29 anni. La coppia ha un figlio di otto anni.



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