New Day, i 63 dipendenti restano senza lavoro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 17 marzo 2016 – Niente da fare. Un altro colpo all’economia del territorio è arrivato nel pomeriggio di ieri, al termine dell’incontro tra sindacati e New Day. Un faccia a faccia davvero molto breve, nel quale le organizzazioni sindacali non hanno potuto far altro che prendere atto della situazione arrivando così alla firma dell’accordo per la procedura di mobilità per cessazione di attività.

Un brutto colpo per i 63 dipendenti della camiceria che si trova nella zona industriale Castagneti, dopo che nei giorni scorsi era venuta fuori la notizia della difficile situazione in cui versava l’azienda e della relativa apertura della procedura di mobilità per cessazione dell’attività.

I sindacati si erano subito attivati chiedendo un incontro che è alla fine c’è stato e ha portato alla conclusione temuta. Già alla fine di questo mese la produzione potrebbe terminare, con i dipendenti (in prevalenza sono donne) che quindi da aprile dovrebbero rimanere a casa. Un percorso rapidissimo, visto che c’è stato un solo passaggio sindacale dal momento dell’apertura della procedura di mobilità. È bastato poco per mettere la parola ‘fine’: tutto all’interno dei canonici quarantacinque giorni e senza il bisogno del passaggio in Regione, dove eventualmente ci sarebbe stato un altro mese di tempo per portare avanti le trattative. Invece non c’è stato alcun margine di trattativa, con l’azienda a ribadire l’impossibilità di andare avanti.

La cessazione dell’attività comporterà quindi la mobilità per i lavoratori: di un anno per coloro con meno di quarant’anni, di uno e mezzo per chi ne ha più di quaranta e due anni per chi ha superato i cinquanta. Un’altra brutta notizia che si somma alle tante che in questi anni, e in questi ultimi mesi in particolare, hanno portato il Piceno a dover fare i conti con una crisi durissima che non sembra lasciare scampo nemmeno alle piccole imprese. Se infatti il territorio ha dovuto fare i conti con i dolorosi addii delle multinazionali, pesanti anche sotto il profilo della disoccupazione che si è venuta a creare, allo stesso tempo si trova a dover affrontare anche situazioni di difficoltà che, a livello mediatico, hanno certamente un minor impatto ma che alla fine comportano le stesse conseguenze dal punto di vista occupazionale.

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