New look da piazza Ventidio al lavatoio, il Comune mette già in cantiere altri lavori

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli Piceno, 1 settembre 2015 – Qualcosa di più di una semplice idea, visto che già si comincia a lavorare a un progetto: allargare il centro storico fino al ponte di Porta Cappuccina, con un intervento importante da mettere in atto da via Trebbiani fino al lavatoio. Questa l’idea sul tavolo dell’amministrazione comunale, che ha avviato un primo studio per ragionare su come procedere per la riqualificazione di via Trebbiani, fatto che comporterà anche una revisione di piazza Ventidio Basso, che potrebbe allargare i propri confini.

Ma partiamo dall’inizio: via Elisabetta Trebbiani (per intenderci quella che da piazza Ventidio porta fino a Solestà) dovrebbe essere trasformata nel look, riprendendo quello deciso per via Vidacilio e via Cairoli. Quindi nuovi marciapiedi e una nuova pavimentazione della strada, con le lastre che anche qui potranno diventare protagoniste, sostituendo l’asfalto. Un lungo tratto, appunto fino al lavatoio, che comprenderebbe anche il ponte di Porta Cappuccina: un lavoro che renderebbe davvero suggestivo quell’ingresso al centro storico cittadino.

Quindi si arriverebbe fino all’inizio di via Trebbiani, perché poi c’è da capire quale sarà il futuro dell’intera zona: «Nel progetto principale – ha detto l’assessore ai lavori pubblici, Valentino Tega – c’è l’ampliamento di piazza Ventidio Basso, con i parcheggi che dovranno essere trasferiti a San Pietro in Castello». Un intervento massiccio, che non rientra nel pacchetto dei lavori di riqualificazione del centro e che potrebbe essere messo in cantiere per la prossima estate.

«Non era previsto come intervento, l’ho proposto al sindaco ed è piaciuta come idea perché andrebbe a perimetrare il lato nord del centro, fino al lavatoio e comprendendo il ponte romano. Con il parcheggio di San Pietro in Castello avremmo una sistemazione complessiva di una parte importante di Ascoli». Una piccola rivoluzione che andrebbe a incidere anche sulla viabilità: revisioni necessarie a prescindere dal fatto che non ci sarebbe più l’asfalto (visto che le lastre possono sopportare il carico veicolare). Trattandosi di un progetto totalmente nuovo, anche per quanto riguarda i fondi ci sarà da capire quante risorse saranno necessarie, per poi andare a reperirle.

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