Nigeriani emigrati in provincia. Grande festa per l’indipendenza del loro Paese

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 11 ottobre 2015 – Musica, animazione e balli popolari, ma anche momenti di riflessione, di storia e di preghiera. Tutto questo per commemorare il più grande paese, nonché il più popoloso, del continente nero: la Nigeria.

Una festa davvero impressionante, quanto impressionante è stato vedere l’orgoglio ed il senso di appartenenza di questa piccola comunità trapiantata nella provincia di Pesaro Urbino.

Sabato scorso quindi, nella sala K2 a Trasanni, circa centocinquanta nigeriani hanno celebrato il 55° anniversario dell’indipendenza della Nigeria.

Oltre all’associazione “Nigerian Community”, organizzatrice ufficiale della manifestazione, la realizzazione dell’evento è stato possibile grazie anche al centro interculturale per la pace, l’ambito territoriale sociale n° 1 di Pesaro e il centro servizi per il volontariato delle Marche (CSV).

Un evento che, oltre all’obiettivo di radunare tutta la comunità africana della nostra provincia, essendo aperto a tutti, ha avuto anche lo scopo di far conoscere le diverse sfaccettature della Nigeria, analizzando la situazione delle seconde generazioni di immigrati, le tappe che hanno portato all’indipendenza e le scelte alla base dei colori e dello stemma adottati per la bandiera nigeriana.

Dalle 4 del pomeriggio fino alla mezzanotte quindi, le varie commemorazioni sulla Nigeria, tenutesi al centro della sala, sono state intervallate da balli popolari, animazione, sfilate in abiti tradizionali, musica e anche la possibilità di degustare prodotti tipici tradizionali.

Un paese che, tra quelli africani, vanta anche i maggiori meriti sportivi, cosa di cui il popolo nigeriano va molto fiero.

Il presidente dell’associazione della provincia di Pesaro Urbino si chiama Frakline Onyemah, ed è anche colui che ha scritto e letto dinanzi a tutti il discorso in occasione dell’anniversario, ed, assieme a Martina Obeten, coordinatrice dell’evento.

Questa festa viene organizzata ogni anno?

«Sì, questo evento viene fatto tutti gli anni – dicono – perché rappresenta una data molto importante per noi e per il popolo nigeriano, di quando abbiamo ottenuto l’indipendenza dall’Inghilterra».

Un evento per voi fondamentale…

«Importantissimo più che importante, la Nigeria è un paese molto particolare, la metà della popolazione è cristiana mentre l’altra è musulmana, quindi questa è l’unica festa che unisce tutto il popolo nigeriano e per questo noi la sentiamo molto».

Che cosa si fa in Nigeria in questo giorno?

«Ci si raduna tutti insieme nelle piazze e si prega, ognuno con la propria fede, per il bene del paese, poi si festeggia e si discute su cosa si può fare per migliorare il paese».

Di cosa va più fiero il popolo nigeriano?

«Sicuramente in ambito sportivo, ad esempio nel calcio siamo i migliori, abbiamo sempre fatto paura a tutte le grandi squadre del mondo e nessuno ci vuole mai avere nel girone quando scelgono le squadre africane».

Dall’indipendenza in poi avete però avuto problemi, come i colpi di Stato.

«La Nigeria è molto complicata, come ho già detto prima il popolo nigeriano è diviso tra cristiani e mussulmani, in più essendo il paese più popoloso dell’africa conta più di 170 milioni di persone, per non parlare della sanguinosissima guerra che abbiamo avuto in Biafra negli anni ’70. Diciamo che quando la situazione diventava ingestibile, i militari prendevano il potere ed è andata avanti così per un po’ di tempo, adesso abbiamo da più di 15 anni la democrazia ed il paese sta finalmente crescendo, perché nessuno investe in un paese che ha una dittatura al suo interno, la democrazia porta avanti un paese».

Gli organizzatori della festa nigeriana

Alcuni organizzatori della Festa

Siete soddisfatti di come vanno le cose ora?

«Abbiamo qualche conflitto tra le varie tribù, come è sempre stato, ma possiamo dire che stiamo attraversando un periodo di pace».

Come vivete la democrazia?

«Siamo orgogliosi dell’idea di democrazia, ma non siamo fieri di tutto quello che fanno i politici nigeriani, c’è molta corruzione nel nostro paese».

E come si vive in Nigeria?

«Noi siamo orgogliosi della nostra terra, abbiamo un clima ideale, né troppo caldo, né troppo freddo, la Nigeria è un paese eccezionale, non abbiamo alluvioni, non abbiamo terremoti, la terra è fertile e rende, siamo pieni di materie prime e risorse, in conclusione noi siamo proprio fieri di provenire da quel territorio».

Quale personaggio oggi più vi ispira?

«Chinua Achebe, è uno scrittore nigeriano famoso in tutto il mondo che ha raccontato le storie sugli uomini africani, una persona davvero importante che per il suo coraggio è stato anche esiliato, un vero eroe».

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