Noi Giovani: "Avanti Chiaruccia. Ceriscioli ne prenda atto"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fano, 12 aprile 2016 - «MINARDI si dimetta da consigliere regionale, non difende la sanità pubblica». Il Comitato promotore (Possibile, Bene Comune, Fano 5 Stelle, La Tua Fano, Riscossa fanese, Radicasocialisti e Pri) della raccolta firme per il referendum contro l’ospedale unico punta dritto contro il consigliere regionale Pd. «Minardi – affermano – tramite Pucci (il riferimento è alle dichiarazioni del candidato segretario sulla sanità di sabato scorso ndr), manda un messaggio che offende Fano, la serietà di una comunità, l’impegno e la professionalità di tanti operatori della sanità. Minardi sa bene che l’ospedale unico a Pesaro è solo l’ennesimo sacrificio richiesto a Fano, per accontentare il Pd pesarese e garantire carriere personali. Minardi sa bene che l’obbligo di costruzione dell’ospedale unico non fa parte di alcuna legge e che senza ospedale unico i presidi ospedalieri di Fano e di Pesaro non perderebbero alcun servizio. Perché il Pd invece di occuparsi del benessere della comunità mostra accondiscendenza verso le grandi imprese edilizie private?». E al sindaco Seri, il Comitato chiede di prendere posizione «contro le ambiguità del consigliere Minardi e contro gli equivoci che il Pd sta diffondendo». Secondo il consigliere di «Noi Giovani», Mattia De Benedittis, la mozione popolare presentata dall’opposizione per la modifica del piano sanitario regionale potrebbe essere l’occasione per il presidente Luca Ceriscioli e per il personale amministrativo per fare chiarezza su una serie di questioni: «Quando non c’è chiarezza, i cittadini sospettano la fregatura». «Se la strada – insiste De Benedittis – è quella di una nuova struttura, Chiaruccia è il luogo più idoneo non solo per la Provincia, ma per la regione stessa. Le Regioni che da tempo hanno riorganizzato il sistema sanitario, hanno collocato le strutture principali in prossimità delle maggiori reti infrastrutturali. Se il nuovo ospedale sorgerà a Chiaruccia, è innegabile il fatto che vi sia la necessità del Pronto Soccorso a Pesaro e nell’entroterra. Il primo per garantire meglio la vallata del Foglia, il secondo per tutelare un territorio caratterizzato da una morfologia complessa».

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