Nomi, quote e società intrecciate. La galassia dietro alla Civita Park

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 10 febbraio 2015 – Il suo nome è Inga Rikure, lettone di Riga, e vive a Montesilvano (Pescara), dove la conoscono come Sonia Giuliano. C’è lei in coda alla catena societaria della Civita Park, la società nata per costruire il centro commerciale e la Fiera di Civitanova, e poi fallita la settimana scorsa. Un intreccio di partecipazioni che emerge dalle visure camerali e che ruota intorno all’abruzzese Mauro Mattucci, l’uomo protagonista della grande operazione e del palasport dei record.

La Civita Park è nata nel settembre del 2007 e, dopo una lunga serie di trasferimenti di quote, oggi è per il 9,52% della M – Costruzioni srl unipersonale dello stesso Mattucci, e della Euroinvestimenti srl, che ha in mano il 90,48%. L’Euroinvestimenti è una società di Montesilvano che ha come oggetto sociale l’attività di costruzione di fabbricati civili, industriali e commerciali.

Costituita nel 2010, l’amministratore unico è Giuliano Capurri di Montesilvano e nella compagine sociale c’era fino a poco tempo fa Mauro Mattucci insieme con diversi familiari, tra cui Marco ed Egle Mattucci. Ma con l’ultimo trasferimento di quote, 9 aprile 2014, la proprietà della Euroinvestimenti è ora tutta di un’altra società, la T&A srl, anche questa con sede a Montesilvano. L’amministratore unico è anche in questo caso Giuliano Capurri, ma ad avere in mano i diecimila euro di capitale sociale è la lettone d’Abruzzo.

Sparita la Civita Park restano in piedi alcune partecipazioni societarie. In ballo ci sono il 10% della Palace srl (la società che ha costruito il palas) e il 100% della General Investment srl, oltre che una quota del Consorzio operatori centro commerciale «Il Cuore Adriatico». La Palace srl, con sede a Civitanova, è stata iscritta al Registro delle imprese nel marzo del 2014, ma ha iniziato la sua attività soltanto il 10 ottobre sorso, quando il cantiere del palazzetto era già partito.

L’amministratore unico è Giuliano Ginnobili, braccio destro di Mattucci in tutta l’operazione centro commerciale, fiera e palas. Oltre ad aver realizzato l’impianto, la Palace gestirà il palazzetto per i prossimi trent’anni, incassando da Palazzo Sforza un contributo di 70mila euro l’anno. A chi andranno i soldi? A parte il 10% della Civita Park, il 90% delle quote è in capo alla Sfera, una srl semplificata con sede ad Atri (Teramo) e attiva nel settore delle costruzioni. Proprietaria al 100% e amministratore unico della società (con un capitale sociale di appena 900 euro) è Nica Mazzocchitti.

Mattucci non riveste più alcuna carica sociale all’interno della Civita Park. Ma ne detiene il 9,52% delle quote tramite la M-Costruzioni srl Unipersonale, società (con sede a Montesilvano) di cui è proprietario e amministratore unico. Alla M-Costruzioni si lega la Cuore Adriatico snc, di cui lo stesso Mattucci è amministratore e Ginnobili procuratore speciale. La snc ha rilevato il ramo della Civita Park con i contratti d’affitto dei negozi del centro commerciale, che poi sono passati alla Guscio Lab snc di Tatiana e Laila Fares, anche loro residenti nel Teramano. Cosa singolare, questa società si occupa di ideazione e produzione di cover e accessori per smartphone. Per chiudere il cerchio, anche la Guscio Lab – come la Cuore Adriatico snc di Mattucci e la Civita Park – fa parte del Consorzio operatori centro commerciale «Il Cuore Adriatico».

 

 



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