Non paga gli alimenti alla moglie, il giudice lo assolve: "È in stato di necessità"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 7 aprile 2015 – Un muratore di 56 anni, dopo aver perso il lavoro ed essersi separato dalla moglie nell’ottobre 2013, è finito in gravi difficoltà economiche e non è più riuscito a pagare gli alimenti a coniuge e figlia.

Oggi il Tribunale di Ancona lo ha assolto dall’accusa, riconoscendo lo stato di necessità e dunque l’assenza di dolo da parte dell’imputato. I documenti presentati dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Marco Flavio e Giulio Carlo Torelli, oltre alla testimonianza del responsabile della Caritas presso cui il muratore si reca quotidianamente per poter avere un pasto, hanno convinto il giudice monocratico Paolo Giombetti.

Il tribunale ha scagionato nel merito l’imputato anche se l’ex moglie aveva ritirato la denuncia. In ballo c’era un assegno di mantenimento stabilito dal giudice civile e non onorato: in realtà, però, da un anno e mezzo l’uomo non ha redditi né una fissa dimora. Per un periodo ha dormito in auto a Chiaravalle, poi si era accampato al terzo piano dell’ospedale di Torrette, tanto da essere denunciato per invasione di edificio pubblico. Attualmente dorme nei vagoni fermi alla stazione ferroviaria.



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