"Non volevo violentare la maestra"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Porto Sant’Elpidio (Fermo), 20 novembre 2014 – «Non volevo violentarla, né tantomeno sequestrarla. Ero andato lì solo per rubare qualche soldo allo scopo di pagarmi una dose e per ciò chiedo scusa». Sono state queste le parole pronunciate da Niccolò Iacoponi, il 24enne di Torre San Patrizio finito in carcere con le accuse di violenza sessuale e sequestro di persona nei confronti della giovane maestra della scuola materna ‘Sacra famiglia’.

L’autore dell’aggressione, difeso dall’avvocato Massimo Di Bonaventura, è comparso ieri davanti al gip del tribunale di Fermo Marcello Cozzolino per l’interrogatorio di garanzia. Nel lungo faccia a faccia con il giudice Iacoponi ha confermato di essersi introdotto nella scuola per rubare e di aver avuto una colluttazione con l’insegnante, ma ha categoricamente negato l’intenzione di violentarla. «Il mio assistito – ha spiegato l’avvocato Di Bonaventura – ha problemi di droga ed era entrato furtivamente nella scuola materna per rubare qualche soldo con cui comprare eroina. Non si è trattato né di violenza sessuale, né di un sequestro di persona, ma solo di un tentativo di furto finito male e durante il quale il mio assistito ha procurato delle lesioni alla vittima. Il ragazzo è molto dispiaciuto e coglie l’occasione per chiedere scusa pubblicamente. Pertanto chiederemo la scarcerazione».

La vittima era stata aggredita all’interno della scuola materna ‘Sacra famiglia’ di via Adige, dopo che era stata richiamata dai rumori provenienti dal guardaroba dove erano custoditi gli abiti di genitori e bambini che si trovavano nell’istituto per una festa. Nella concitata circostanza, la giovane aveva tentato inutilmente di divincolarsi, andando a sbattere violentemente con il capo contro la finestra. Dopo attimi di terrore, la vittima era stata salvata dall’intervento di una suora, che aveva udito le sue grida. L’aggressore era riuscito però a fuggire e far perdere le sue tracce. Soccorsa e trasportata al pronto soccorso, alla maestra erano stati riscontrati una serie policontusioni con ferite escoriate diffuse, un forte trauma cranico e ferite alla regione occipitale, al collo e alle braccia. L’immediato intervento dei carabinieri aveva consentito la raccolta di importanti indizi di indagine, utili a delineare le caratteristiche somatiche dell’aggressore. Determinante era stata una telecamera installata nei pressi della scuola, che aveva permesso di estrapolare un’immagine del volto del giovane.



 

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