Nonna Menca, 109 anni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Bocca Serriola (Pesaro), 8 aprile 2015 - E SONO 109 anni per nonna Menca. Oggi, nella su abitazione de La Croce , nella foresta di Bocca Serriola, ai confini tra le Provincie di Pesaro-Urbino e Perugia, Palmira Martinelli, chiamata da tutti «nonna Menca», compie le venerabile età di 109 anni.

«Sono del 1906, l’8 aprile – ci dice accogliendoci nell’accogliente veranda della sua abitazione –. E come sta Dantino?».

DANTINO è Dante Parlani, che anche lui nato ad Apecchio, è di queste parti, è ormai prossimo a 110 anni. Nonna Menca replica: «Sì ma un anno in più l’ha solo nel millesimo, in realtà ha solo 6 mesi in più di me!». Ma parliamo di nonna Menca e di questo nuovo traguardo. «Sto bene, un po’ la memoria fa i capricci, ma durasse così…» spiega con quel tono di voce andato via via abbassandosi con il tempo. «Bisogna anche sapersi accontentare!».

«NON HA avuto nemmeno l’influenza – aggiunge la nuora Annunziata che la segue premurosamente – e non si è neppure vaccinata, prende solo da qualche anno delle pastiglie per la pressione, l’ultima volta che è salito quassù, di iniziativa sua per controllarle le ginocchia, il medico ha esclamato: “Sta meglio di me!”».

A 100 ANNI nonna Menca aveva rotto il femore, ma poi si è ripresa bene. È il giorno di Pasquetta, in mattinata sono scesi dei fiocchi di neve e il discorso scivola sul nevone del febbraio del 2012. «Una neve così neanche io l’avevo mai vista – ammette –. Ghira, il nostro cane lupo camminava sul tetto». E mentre parla accarezza il cagnolino Spenk: «Questo qui è della mia figlia Lea, lo tiene in casa a Città di Castello, a mo’ di guardia dei ladri dopo che ha subito un furto». Tra un racconto e l’altro e una carezza al cagnolino, compaiono i ferretti da lavoro per i “soliti” calzini di lana da regalare a “Pierone” il proprietario del bar-rifugio situato a qualche chilometro proprio sul valico di Bocca Serriola.

«Mi compra la lana e io glieli faccio, dice di portare solo questi». Nonna Menca nacque in Francia da una famiglia di emigranti l’8 aprile del 1906, da piccola prese un bronchite che le procurava sempre la febbre, aveva bisogno dell’aria di montagna, fu portata quassù e anche grazie al buon latte di asina guarì, per un breve periodo si trasferì anche a Città di Castello, ma il richiamo della foresta era troppo forte e ritornò a Bocca Serriola. Era il 1923, da allora non si è più mossa. Ma c’è un segreto per campare a lungo?

«BOH! BISOGNA fare una vita regolare, io ho sempre mangiato poco, quando lo stomaco è pieno bisogna saper dire basta». Sposata con Alberto Falleri (deceduto a 91 anni) ha avuto 7 figli (4 deceduti), a Bocca Serriola vive con il figlio Sauro (79 anni) e la nuora Annunziata, a un centinaio di metri in una grande casa vive una anziana sola, intorno tanti alberi secolari e tanta quiete. Ma qua si vedono i lupi? «Beh – risponde il figlio Sauro – al Mulinaccio, qui poco distante l’hanno visto». Il cagnolino, come avesse capito, alla parola lupo, abbaia, nonna Menca lo tranquillizza: «Non fa del male a nessuno». La stufa a legna della veranda scalda l’ambiente, anche se si potrebbe farne a meno, tanto è il calore umano che nonna Menca trasmette. E’ proprio una bella famiglia questa di nonna Menca. E’ il momento di ripartire. Arrivederci al prossimo compleanno nonna Menca. «Questo è… incerto, tutto è incerto nella vita, però viviamola tranquilla».

 

 



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