Notte brava incendiando e danneggiando auto. I quattro vandali con le ore contate (le telecamere qui funzionano…)

IL RESTO DEL CARLINO
Una delle auto danneggiate in via Colombo (Petrelli)

Una delle auto danneggiate in via Colombo (Petrelli)

Fano, 3 aprile 2013 – QUANDO saranno presi dovranno risarcire tutti i danni. E sono tanti soldi a testa, anche a dividerli in quattro. A partire dalle centinaia di euro di carrozziere per una cinquantina di auto danneggiate lungo i viali Adriatico e Colombo (al momento però solo una decina hanno sporto denuncia contro ignoti dai carabinieri) ai 10/20mila euro di danno per l’incendio appiccato e prontamente spento al ristorante “Al vento di mare”. Quella giù in Sassonia è stata una notte di Pasqua brava che, a detta anche di esponenti di giunta, «dovrà portare ad una pena esemplare per scoraggiare future ragazzate, che ragazzate non sono». NON È INFATTI la prima volta che da quelle parti di notte succeda che ragazzini ubriachi, per noia o idiozia, sdanneggiano i veicoli parcheggiati. Circa due mesi fa mani rimaste ignote avevano tagliato gli pneumatici di alcune auto. Ma erano stati più accorti nel non farsi riprendere dalle telecamere. Invece i quattro ventenni barcollanti che nella notte tra sabato e domenica hanno divelto a calci e pugni gli specchietti lato guidatore di decine di auto e graffiato con una chiave, da parte a parte, le fiancate di altrettanti veicoli… hanno avuto cura maniacale nell’alternare i danni come in una scacchiera (una auto sì e una auto no), ma non hanno avuto altrettanta cura nel nascondesi alle telecamere di sorveglianza delle attività commerciali presenti non solo in viale Colombo ma anche in viale Adriatico, da dove sono partiti a devastare tutto quello che hanno incontrato risalendo verso via Roma. Nel lungo tragitto a piedi hanno lasciato la loro impronta. Ieri mattina i carabinieri avevano già visionato il video del ristorante Al Vento di Mare ed erano pronti ad accogliere altre denunce ed acquisire tutte le videoregistrazioni possibili. «IO HO telecamere interne che puntano sulla vetrina, se mi passano lì davanti si accendono — dice Chiara del Dadaumpa — se mi rubano il negozio dentro vedo… ma sulla strada no. Però questi ragazzi sono risaliti dal porto fino a via Roma, ci sono altre telecamere che possono aver ripreso». In viale Colombo gli animi di tutti sono esacerbati perché nonostante l’illuminazione pubblica e i precedenti in quella zona, questi vandali continuano ad agire. C’è chi come il signor Gigi ha paura che «dalle auto passino poi a prendersela con le persone» e c’è chi, come Simona del Bianco Caffè, che dopo lo sfogo di ieri ora teme che qualcuno possa aver frainteso le sue parole: «E’ chiaro che non gli farei nulla, sono cose che si dicono per rabbia». Infatti era già chiaro senza bisogno di ribadirlo. «La gente è tutta choccata — dice Ilma del ristorante — quelli che passano si fermano tutti a guardare. E quelli che hanno avuto il danno della macchine, poi, sono neri e li farebbero a pezzettini (anche questa è una iperbole, ndr). Da parte mia ancora non so dire a quanto ammontano i danni, perché sto aspettando che mi spieghino se si può saldare un pezzo e rimettere il telone o se devo sostituire tutta l’impalcatura perché non si può saldare. Quattro anni fa quando l’ho messa, mi era costata più di 20mila euro».

Tiziana Petrelli

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