Notte di panico a Sassoferrato, arrestati due albanesi

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Andrea Ugolini VIVERE FABRIANO

E’ notte fonda a Sassoferrato, quando il sonno di una famiglia viene disturbato dai rumori provenienti dal proprio garage. I proprietari con molta determinazione scendono a verificare la natura dei rumori, quando davanti a loro si materializzano due giovani che scappano via. Nel frattempo i carabinieri di Sassoferrato e Arcevia si precipitano sul posto e, seguendo le indicazioni dei proprietari, individuano un primo giovane accovacciato dietro una siepe, il quale tenta una fuga a piedi ma viene subito catturato. Inizia così, una vasta battuta durata tutta la notte al fine di individuare i complici.Durante le prime fasi, i militari localizzano una Mercedes utilizzata dai malfattori, risultata poi essere stata rubata a Perugia il 27 marzo. Nel frattempo, altre richieste d’intervento di cittadini mettono a conoscenza la Centrale Operativa che gli autori avevano tentato altri furti in abitazioni, mentre ne avevano messi a segno alcuni, asportando, tra l’altro, anche una Lancia Y ad una donna del luogo, che i malfattori avrebbero utilizzato per garantirsi la fuga, nonché per trasportare l’ingente refurtiva che era stata asportata in un altro appartamento. Facendo convergere tutte le forze a disposizione, coordinate sul posto dal Luogotenente Paolo Rinaldi e MASUPS Andrea carnevali, i militari, dopo circa 2 ore, riescono a localizzare un altro complice, il quale, anche lui, dopo una breve fuga a piedi, viene bloccato e arrestato. Nel frattempo, il prosieguo della battuta consente di individuare sia la Lancia Y e la Mercedes, sulle quali era stata già caricata tutta la refurtiva, consistente in alcuni televisori di ultima generazione, nonché vari capi di abbigliamento griffato, asportato in una abitazione del luogo. I due giovani (entrambi albanesi di 22 anni, I.N. e B.R.), condotti in caserma, sono stati arrestati per tentato furto aggravato continuato, furto aggravato continuato, per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali, per avere uno di essi, nel tentativo di sottrarsi alla fuga, causato lesioni guaribili in 15 giorni a un carabiniere, e trattenuti nelle camere di sicurezza di questo comando, in attesa del rito direttissimo fissato nella mattinata di mercoledì 3 aprile. Le indagini condotte per tutta la notte hanno stabilito che i due ladri, uno dei quali non nuovo ad esperienze del genere, erano giunti a Sassoferrato in compagnia di altri complici che i carabinieri di Sassoferrato e Arcevia stanno cercando di individuare. Tutta la refurtiva recuperata, per un valore di circa 20.000 euro, è stata restituita ai legittimi proprietari.

di Andrea Ugolini
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