Nuoto, Magnini in gara a Pesaro dopo otto anni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 21 giugno 2015 – Dopo otto anni Filippo Magnini torna a gareggiare a Pesaro e lo fa alla grande per il 20° Trofeo Città di Rossini, Memorial Giorgio Marrollo, offrendo la sfida-evento con il campione del mondo dei 100 e 200 farfalla il sudafricano Chad Le Clos. Erano quasi in 2000 sugli spalti della piscina del Parco della pace per assistere a un appuntamento che è andato oltre allo sport ed è stato soprattutto una festa. Alla fine ha vinto il campione sudafricano per un soffio, ma gli applausi sono stati tutti per lui, lo squalo di Pesaro che promette: «Ci tornerò anche il prossimo anno».

Re Magno che nei 100 stile libero ha firmato un buon 50’’39 dietro al 50’’22 dell’amico Le Clos. Un crono di tutto rispetto, considerato che Superpippo viene da un periodo intenso di allenamenti in altura, in montagna: «Il tempo è in linea con quelli che ho siglato ai Sette Colli a Roma e due giorni fa a Torino. Vengo da una settimana tosta e critica che prova il fisico e bisogna quindi considerarlo». Filippo ha chiuso il meeting questa mattina con i 200 stile libero. L’ultima gara prima di concentrarsi tutto sulla preparazione ai Mondiali a Kazan in Russia fine luglio.

Infatti ripartirà per Verona per raggiungere Federica Pellegrini che questa volta non c’era a tifare per lui. Del resto quella di Pesaro è stata una toccata e fuga per l’ex bicampione iridato. Tanta era la voglia di esserci. Uno sforzo pienamente ripagato da tanto affetto prima, durante e alla fine della gara. Soprattutto alla fine, quando gli organizzatori hanno dovuto ricacciare fuori dalla piscina coperta usata per il defaticamento i tanti fans, soprattutto ragazzini e ragazzine che spingevano armati di cellulare, carta e penna. Lui ha salutato tutti e si è anche prestato a farsi immortalare con un bebè in braccio che i genitori gli hanno mollato per scattare una foto e un domani, quando il bambino sarà grande, raccontargli chi era Magnini. «E’ bello tutto questo calore». Re Magno c’è. Anche alla faccia di chi lo dava ormai per prossimo alla pensione con i suoi 33 anni suonati. Forse anche per questo sfoggia nella coscia sinistra il tatuggi di un grande gufo: «L’ho fatto a dicembre, ha tanti significati…». Non è difficile indovinare quali. 



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