Nuova Banca Marche, il presidente: "Evitato il peggio"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 29 novembre 2015 - «ABBIAMO PROTETTO un milione di depositanti e 200mila piccole e medie imprese, nei territori tra i più vitali per la ripresa dell’economia». Il presidente di Nuova Banca Marche Roberto Nicastro spiega così l’operazione ‘salva banche’ perfezionata in poche ore lo scorso week-end. «Migliore soluzione non c’era – ha aggiunto – considerati i paletti Ue». Per l’ex dg di Unicredit che svela anche i rischi che si sono corsi negli ultimi giorni «così sono garantiti risparmi e imprese».

NICASTRO ha stabilito il suo quartier generale nella sede romana di Banca Marche, elegante palazzina a due passi da via Veneto, lascito della vecchia e discussa gestione proprio di BM. Ieri ha riunito i quattro amministratori delegati nominati da via Nazionale nelle nuove banche, compreso lo jesino Lucano Goffi. Sui territori intanto, continuano a registrarsi episodi di tensione agli sportelli, come denunciato dai sindacati, da parte dei clienti azionisti ma soprattutto di clienti che avevano obbligazioni subordinate (un migliaio per oltre 400 milioni di euro per Bm).

E così il pensiero del presidente Nicastro va anche a quei risparmiatori che hanno perso tutto: «Comprendiamo lo stato d’animo dei titolari di obbligazioni subordinate che hanno perso il loro investimento. Sono clienti importanti delle Nuove Banche. Ci muoviamo tra tonnellate di vincoli anche Ue ma saremo loro vicini. Siamo sensibili alla sorpresa e al disagio». E anche ai dipendenti che hanno dovuto affrontare rabbia, dolore e lacrime dei clienti che hanno perso i loro risparmi: «Voglio esprimere un ringraziamento ai colleghi che da lunedì mattina sono inseriti in un contesto completamente diverso, anche di fronte alle preoccupazioni dei clienti». Ma «l’apertura delle banche il lunedì mattina non era scontata», così come «pagare gli stipendi il 27» aggiunge Roberto Nicastro, presidente delle ‘good bank’ (Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara) nate dal disegno di legge per il salvataggio delle quattro banche commissariate».

POI sugli scenari futuri dei 4 nuovi istituti di credito ‘ponte’ dice: «Vogliamo accelerare per arrivare il prima possibile all’identificazione dell’advisor per la cessione delle 4 ‘good bank’ risultanti dai salvataggi. E’ ancora troppo presto – aggiunge – per fissare i tempi di chiusura del processo, vanno censite prima una serie di attività». Di sicuro, «abbiamo asset che si presentano senza sofferenze. Andremo a vedere l’interesse del mercato. Stiamo lavorando pancia a terra da una settimana, abbiamo messo in piedi una task force di 70 persone e un piano di azione». Si lavorerà anche per presentare il ‘conto’ agli ex vertici, ritenuti responsabili del dissesto: «C’è molto lavoro da fare – spiega Nicastro – e diverse azioni di responsabilità sono state già avviate e ben incardinate dalle amministrazioni straordinarie. Avviato il processo di cessione, esso sarà un tema oggetto di attenzione. È necessario che per dissesti di questo tipo le responsabilità vadano accertate con energia».

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Ladri scatenati: case, scuole e cantieri Successivo IL METEO DI OGGI A FABRIANO E NELLE MARCHE -by il Borghigiano-