Oggetti sacri spariti dalle chiese: donna denunciata

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 1 dicembre 2015 – Aveva riempito casa di crocifissi, statue sacre e messali rubati dalle chiese di Macerata e dei dintorni. Ma i carabinieri l’hanno scoperta e denunciata. Tutto è partito dalla segnalazione presentata una settimana fa dal parroco di Piediripa, allarmato dopo la scomparsa del messale e di una statua della Madonna. I carabinieri hanno subito avviato le indagini. Hanno visto così, dai filmati delle telecamere di sorveglianza, una donna che usciva dalla chiesa con un voluminoso involucro bianco. Sentendo alcune persone della zona, sono venuti a sapere due numeri della targa e il modello dell’auto della sospettata, e così sono riusciti ad arrivare a un nome: una cinquantenne maceratese, casalinga, insospettabile. Ieri i carabinieri sono andati a casa sua, e appena la donna ha aperto la porta i militari hanno visto la massa di oggetti sacri che erano esposti. In tutto ce ne erano 52. Non si tratta sempre di oggetti di valore storico-artistico, spesso solo cose sacre che, da un primo esame, sarebbero state prese dalla chiesa di Piediripa, alle Vergini, a San Francesco, al Duomo, alla basilica della Misericordia, a Santa Croce, ai Cappuccini, all’Immacolata, a San Claudio di Corridonia e all’abbadia di Fiastra. La donna è stata denunciata per furto e ricettazione. Da quanto emerso, alcuni furti sarebbero avvenuti anche più di un anno fa. Queste sparizioni avevano fatto pensare alle messe nere, ora si è capito che il sospetto era infondato.

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