Omicidio di Natale, il primo giorno di scuola senza Simone

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

San Severino Marche (Macerata), 8 gennaio 2015 – Era atteso e temuto. Il primo giorno di scuola all’Istituto comprensivo Padre Tacchi Venturi, diretto dal professore Sandro Luciani, senza il 13enne Simone Forconi, morto per mano di sua madre la notte della vigilia di Natale, è trascorso in un clima di costruttiva meditazione. L’iter della giornata che ha segnato il rientro dalle vacanze di Natale di trecento studenti della secondaria settempedana era stato tracciato con meticolosità da alcuni giorni. Il dirigente Luciani ha atteso che i ragazzi facessero ingresso nell’atrio dell’istituto per ricordare la figura dello sfortunato ragazzo e invitare tutti a un minuto di silenzio. Dopodiché i ragazzi sono stati accompagnati nelle aule, dove hanno potuto contare sul supporto di quattro psicologhe: Angela Cesaretti dell’Area vasta, che conosceva Simone dalle periodiche sedute dell’equipe a disposizione dell’istituto, Serena Ripani, Micol Natali e Yada Orazi. Le classi, in particolare le cinque seconde e le cinque terze, sono state ascoltate dalle specialiste che hanno così potuto vagliare lo stato d’animo della popolazione scolastica che fino a qualche giorno fa ha vissuto la serena routine quotidiana con Simone, un ragazzo del quale sono state rimarcate l’infinità bontà, l’affabilità, la semplicità e la sua gioia di vivere pur nelle oggettive difficoltà della propria famiglia. Un ragazzo, Simone, benvoluto da tutti, che ha lasciato un indelebile ricordo al Tacchi Venturi. I suoi compagni di classe sono stati fatti sedere in cerchio ed ognuno ha espresso le sue sensazioni con il conforto della psicologa Cesaretti, che tornerà a valutare il clima psicologico di un istituto che, come l’intera città, avrà bisogno di tempo per metabolizzare la perdita di un ragazzino la cui vita è stata recisa nell’età più bella.



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