Omicidio di Simone: la madre non era capace di intendere

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

San Severino Marche (Macerata), 12 febbraio 2015 – Deborah Calamai non era capace di intendere e di volere il 24 dicembre, quando uccise a coltellate il figlio tredicenne Simone Forconi. Lo ha stabilito, attraverso una serie di test, lo psichiatra dell’Università di Ancona Grabriele Borsetti. Secondo l’esperto, la settempedana è in grado di partecipare in maniera consapevole al processo, ed è da ritenere socialmente pericolosa. Le sue valutazioni sono contenute nella perizia disposta, con le forme dell’incidente probatorio, dal giudie per le indagini preliminari Domenico Potetti. La valutazione è stata consegnata al tribunale, e ora il sostituto procuratore Luigi Ortenzi dovrà tenerne conto, nel momento in cui deciderà come procedere nei confronti della donna, che è indagata per omicidio. La dichiarazione di incapacità di intendere e di volere infatti rende Calamai non punibile, ma impone che vengano applicate per lei delle misure di sicurezza.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Pedone travolto e ucciso Al volante dell'auto un amico Successivo Urbino, travolto e ucciso dall'auto di un amico