Omicidio Sarchiè, Farina "capace di intendere e volere"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Macerata, 8 giugno 2015 – Giuseppe Farina, il siciliano accusato assieme al figlio Salvo, di aver ucciso Pietro Sarchiè un anno fa, secondo i giudici era capace di intendere e di volere. È stata infatti respinta oggi dalla Corte di assise di Macerata, la richiesta di una perizia psichiatrica, per sostenere la tesi difensiva  che l’unico responsabile del delitto sarebbe Giuseppe Farina, mentre il figlio è innocente. I giudici hanno accolto la richiesta di patteggiamento di Domenico Torrisi, accusato di favoreggiamento nell’omicidio del venditore ambulante di pesce di San Benedetto e hanno accettato anche la richiesta del giudizio abbreviato per i Farina.

L’udienza per sentire padre e figlio, che hanno chiesto di raccontare la loro versione anche davanti ai giudici, è stata fissata ad ottobre. Mentre per dicembre sono attese la discussione e la sentenza. Torrisi ha patteggiato un anno e 11 mesi con la condizione che dovrà svolgere servizi sociali non remunerati in una struttura di Gagliole.  Sarchiè venne fatto sparire il 18 giugno dello scorso anno e venne trovato cadavere, il 5 luglio 2014, in valle dei Grilli a San Severino dopo essere stato ucciso a colpi di pistola.

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