Omicidio-suicidio, nel diario le ultime volontà di Laura

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Recanati (Macerata), 19 febbraio 2016 – «Fate tutto quello che vi chiedo, senza litigare». Era la pace tra i suoi familiari l’ultimo desiderio di Laura Paoletti, la recanatese di 32 anni che sabato mattina ha imbracciato il fucile da caccia del padre e ha sparato due colpi al figlioletto Giosuè e poi uno a se stessa. Le sue volontà erano contenute nel memoriale trovato vicino al corpo della donna, nell’appartamento del padre e della compagna di lui sopra allo scatolificio a Sambucheto. Nel documento, la donna ripercorre la sua vita, parla dei problemi, manifesta il profondo disagio, che secondo lei – che sostiene di essere lucida mentre lo scrive – dovrebbero spiegare quello che sta per fare, che ha pianificato e che di lì a poco metterà in pratica: uccidere prima il suo bambino adorato, e poi togliersi la vita.

Il memoriale è stato messo sotto sequestro dal procuratore capo Giovanni Giorgio e dal sostituto Claudio Rastrelli. Ma una piccola parte, quella con le ultime volontà della mamma, è stata riconsegnata ai familiari, perché potessero esaudirle. Per prima cosa, Laura ha chiesto che le tantissime costruzioni realizzate da Giosuè con i mattoncini Lego venissero esposte nella biblioteca, e sempre alla biblioteca ha destinato tutti i libri del bambino, in memoria del piccolo e delle sue passioni. Quanto a se stessa, ha chiesto di essere seppellita vicino alla madre, morta qualche tempo fa, e ovviamente vicino al figlio. Prima ancora di conoscere questo documento, la famiglia della donna e quella di Lorenzo Lucaroni, l’ex compagno di Laura e padre di Giosuè, si erano messe d’accordo per una soluzione del genere, anche grazie agli avvocati Alessandra Perticarà, Maria Elena Sacchi e Maria Rita Corvatta.

Sulle prime il Comune di Recanati aveva individuato due loculi lontani per Laura e Giosuè, ma alla fine gli uffici hanno capito che madre e figlio dovevano riposare vicini. E così è stato. C’è in progetto però di realizzare una cappellina, nella quale mettere a punto anche la madre di Laura Paoletti, in ossequio alle ultime volontà della giovane mamma. Dal punto di vista delle indagini, invece, il fascicolo è praticamente chiuso. La procura aspetta che il medico legale Mariano Cingolani consegni i risultati dell’autopsia, ma non saranno condotti gli ulteriori accertamenti su cellulare e computer, che a questo punto sarebbero del tutto superflui: è pacifica la dinamica di questa dolorosa vicenda, e non ci sono altri responsabili o complici da ricercare.

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