ONLINE I REDDITI DEI MINISTRI

Fonte de IL MESSAGGERO.

ROMA – On line da oggi sui siti istituzionali dei ministri i redditi e i patrimoni dei componenti del governo, compresi i sottosegretari. Per leggere i redditi dei ministri bisogna andare sul sito di ciascun component del governo, cliccare sulla biografia e poi sulla scheda trasparenza. Immediato il boom di accessi al sito www.governo.it. La pagina on line di palazzo Chigi stamani è andata più volte in tilt.

La classifica. È il Guardasigilli Paola Severino il ministro più ricco del governo Monti. E doppia l’ex amministratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera, titolare dello Sviluppo. Nel 2010 Severino dichiarava un imponibile di 7 milioni, Passera “solo” 3,5 milioni. Segue Piero Gnudi, con 1,6 milioni. Fuori classifica alcuni dei ministri, come Annamaria Cancellieri e Vittorio Grilli, che non dichiarano quanto
percepito nel 2010.

Monti 1,5 milioni di reddito nel 2010 (vedi la scheda). Un reddito complessivo di 1.515.744 euro nel 2010 e uno stimato, per il 2011, di 1.010.000. È questa, in estrema sintesi, la fotografia patrimoniale del presidente del Consiglio, Mario Monti, che dichiara anche di aver rinunciato al compenso da premier e da ministro del Tesoro ricevendo però 211.502 euro grazie alla nomina a senatore a vita del novembre scorso. Giunto ultimo tra le fila del suo governo a mettere on line i propri redditi (a meno di un’ora dalla “dead line” della mezzanotte), Monti precisa che la propria dichiarazione comprende tutti i cespiti patrimoniali suoi e di sua moglie Elsa Antonioli. Nel 2010 il Professore ha versato 639.432 euro di irpef e il suo patrimonio è formato da appartamenti e anche negozi. Al 100% Monti si intesta un appartamento a Milano, nove unità abitative e un negozio a Varese, il 50% di un appartamento a Bruxelles e un altro appartamento a Milano, mentre al 40% ha due negozi e un ufficio sempre nel capoluogo lombardo. Minimal, monomarca e abbastanza datato il parco macchine del premier che ha una Lancia Dedra del 1995 e una Lancia Kappa del 1998. Piuttosto consistente la voce delle attività finanziarie che viene accompagnata da una nota che spiega come Monti non possieda azioni di singole società ma solo fondi comuni, Etf, gestioni patrimoniali che investono anche in azioni ma a totale discrezione del gestore e senza coinvolgimento del premier: tra fondi comuni azionari e obbligazionari oltre che di liquidità Monti può contare su 5.379.000 euro su un conto corrente e deposito titoli di Intesa San Paolo, 4.685.000 alla Bnp Paribas di Milano, su 1.312.000 euro in Deutsche Bank e sulla liquidità di 127 mila euro alla Ing di Bruxelles e di 19 mila euro presso l’Ubi Banco di Brescia.

Passera (vedi la scheda). Il ministro dello Sviluppo economico nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. È quanto emerge dalla posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero, che tuttavia non parla della liquidazione milionaria che Passera ha incassato nel 2012 dopo l’addio a banca Intesa. Da ministro, il compenso scenderà a 220mila euro circa. Nel patrimonio figurano, tra l’altro, depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e una Mercedes.

Severino (vedi la scheda). Il ministro della Giustizia ha totalizzato nel 2011 (redditi riferiti al 2010) un imponibile netto di 7.005.649,00 di euro ed ha versato tasse, contributi ed imposte per 4.017.761,00 di euro. Il compenso annuo lordo per l’attività ministeriale sarà pari a 195.225,20 euro. Severino – secondo i dati sulla trasparenza pubblicati sul sito del ministero – risulta proprietario di due appartamento a Roma e di uno a Cortina d’Ampezzo (gravato di mutuo); possiede due autovetture e una imbarcazione (in leasing); ha in portafoglio 4.576 azioni Generali e 500 azioni Gbm; e obbligazioni (compresi Btp) per un valore nominale di oltre quattro milioni di euro. Noto avvocato, il ministro Severino è anche professore ordinario alla Luiss di Roma, ma ora non riceve compensi essendo in aspettativa.

Cancellieri (vedi la scheda). Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri riceverà nel 2012 per il suo incarico uno stipendio lordo di 183 mila euro, mentre nulla emerge sui redditi dichiarati nel 2011. Dalla dichiarazione pubblicata sul sito del ministero risulta che Cancellieri ha la proprietà di cinque immobili a Milano e due a Roma. Ha inoltre 17 comproprietà: un negozio al 50% a Milano, nonché terreni e fabbricati al 20% a Palazzolo Acreide (SR). Possiede anche 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza e una Toyota Land Cruiser del 2001.

Fornero (vedi la scheda). «Per il mio incarico di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità percepisco la somma annuale lorda di euro 199.778,13 corrispondente a un netto mensile di euro 8.636,63 (tredici mensilità)». È la retribuzione indicata dal ministro del Lavoro Elsa Fornero, che precisa come «a tale somma va aggiunta una diaria mensile di 129,68 euro e una diaria giornaliera di 224,895 pagabile fino ad un massimo di 15 giorni di permanenza a Roma». Il reddito imponibile per il 2010, come risulta dal modello 740/2011 regolarmente depositato, è stato pari a 402.138 euro. Tale reddito ha subito un’imposta Irpef pari a 166.089 euro. Il reddito deriva dagli incarichi di vicepresidente del Cds di Intesa Sp e di consigliere Buzzi Unicem, da cui si è dimessa all’atto di accettare la carica di ministro, e dell’incarico di professore ordinario all’Università di Torino, per il quale è ora in aspettativa senza assegni

Di Paola (vedi la scheda). Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola per il suo incarico percepirà 199 mila euro lordi nel 2012 (25 mila nel 2011). Nel 2011 ha ricevuto inoltre 314 mila euro di pensione provvisoria e 29 mila per servizio all’estero. Di Paola risulta proprietario al 50% di una casa a Livorno di 130 mq. Ha due auto, una Mercedes Classe B e una Volkswagen Polo CV. Ed è titolare di azioni Enel, Finmeccanica, Deutesche Telekom. E di Bot/Btp per 150.000 euro, una polizza assicurativa Generali di 85.000 euro e obbligazioni per 655.000 euro

Patroni Griffi (vedi la scheda). Per il 2010 il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi ha dichiarato un reddito complessivo di 504.367 euro pagando un’imposta netta di 208.743 euro. È quanto si legge nella dichiarazione dei redditi 2011 del ministro pubblicata sul sito. Nel 2012 il reddito con l’incarico da ministro dovrebbe dimezzarsi dato che il compenso annuo lordo sarà di 205.915 euro. Il ministro, secondo quanto si legge sulla posizione patrimoniale pubblicata sul sito, ha piena proprietà solo di un fabbricato a Roma di tre vani mentre per altri tre fabbricati e un terreno ha una nuda proprietà condivisa.

Giarda (vedi la scheda). «Il reddito 2012 dipenderà dalla durata del governo». Questa la nota sulla dichiarazione patrimoniale di Pietro Giarda. Il ministro per i rapporti con il Parlamento percepisce un compenso mensile lordo di 16.234 euro. Mentre nel 2010 dichiarava redditi per 262.288 euro. Giarda risulta proprietario di 10 immobili, tra cui quattro baite (il ministro allega foto) un pascolo e un terreno sulle Alpi, ad Alagna Valsesia. Auto: una Seat Ibiza del 2002. E inoltre 501.411 euro di attività finanziarie.

Profumo (vedi la scheda). Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo nel 2012 riceverà per il suo incarico 199 mila euro lordi. È in aspettativa non retribuita da professore al Politecnico di Torino. E nel 2010 dichiarava un reddito lordo di 227 mila euro. Profumo possiede 7 tra proprietà e comproprietà di immobili ad Albissola Mare (Sv), Savona e Torino e un appartamento al 50% a Salina (Me). Auto: una Lancia Lybra del 2001. E inoltre azioni di Intesa, Monte dei Paschi, De Longhi, Enel, Telecom Italia, Unicredit e Finmeccanica.

Ornaghi (vedi la scheda). Lorenzo Ornaghi, ministro dell’Istruzione, prevede di guadagnare 194.813,04 euro lordi nel 2012 come ministro dei Beni culturali. Ma a differenza dei colleghi di governo, non indica sulla scheda patrimoniale pubblicata sul sito del ministero i redditi percepiti nel 2010 da professore ordinario all’Università Cattolica del Sacro Cuore, incarico dal quale è in aspettativa dallo scorso novembre. Ornaghi dichiara invece la proprietà di tre appartamenti: uno di 90 mq con box a Villasanta (Monza), una comproprietà al 50% di 60 mq a Porto Valtravaglia sul lago Maggiore e un altro appartamento di 115 mq con box a Concorezzo (Monza). Ornaghi non possiede auto. Ha invece 8.373 azioni Unicredit spa e 1.100 azioni Conafi prestito. Sul conto corrente bancario ha 25 mila euro e possiede inoltre Btp a diversa scadenza per un totale di 145 mila euro.

Catania (vedi la scheda). Mario Catania, titolare delle Politiche agricole, percepirà da ministro 211 mila euro nel 2012, mentre nel 2010 ne prendeva 213 mila e nel 2011, prima della nomina, aveva uno stipendio di 280 mila euro. I suoi risparmi sono tutti investiti in titoli di Stato, per un valore di 450 mila euro. Catania ha inoltre una Volkswagen Golf del 2004. Ed è proprietario della casa in cui vive a Roma: circa 120 mq. Ha anche la proprietà del 50% di una casa a Manciano.

Gnudi (vedi scheda). Il ministro del Turismo Piero Gnudi ha dichiarato un reddito lordo come ministro pari a 53.238,51 euro di stipendio, 11.309,22 euro di indennità integrativa speciale, 135.230,52 euro di indennità per i ministri non parlamentari. Il reddito dichiarato nel 2011 era di 1.717.187 euro totali a cui andavano sottratti 22.336 euro di deduzioni. Su tale reddito, Gnudi aveva 713.244 euro di imposte da versare allo Stato. Il ministro non ha beni immobili. Ha due auto, una Fiat Stilo e una Audi A3 del 2008. Oltre a un Gozzo Aprea Mare 10 del 2005 in leasing. Gnudi annuncia poi di essersi dimesso da tutte le cariche sociali: in passato era infatti presidente del Cda di Emittenti titoli, Tages capital, Sesto immobiliare; consigliere di amministrazione di Alfa Wassermannn, Astaldi, D&C, Galotti, Il Sole 24ore, Unicredit ed era componente di Assonime. Ha invece mantenuto la carica come presidente del Cda di Consorzio Profingest, vicepresidente del Cda di Consorzio Alma, consigliere della Fondazione Golinelli. Il ministro possedeva poi alla data della nomina numerose azioni di diverse aziende quotate, tra cui 152.392 azioni Enel e 100.00 Enel Greenpower, 342.498 Intesa San Paolo oro e 85.000 Intesa San Paolo risparmio, 337.000 Telecom Italia risparmio, 207.912 Unicredit; Ctz per 1.222.000 euro, 267.000 euro in azioni Hvb e 191.696 euro in Bca.

Riccardi (vedi la scheda). Il ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi ha dichiarato un reddito lordo di 120mila euro nel 2011, relativo al 2010. Attualmente, Riccardi cumula il compenso da ministro, 199.778,25 euro lordi, con la pensione da docente universitario che ha iniziato a percepire a marzo 2011, 81.154,58 euro, per un totale di circa 280.933,13 euro. Riccardi possiede un appartamento e un terreno a Trevi, in provincia di Perugia, e la nuda proprieta’ di un appartamento a Roma che è in usufrutto alla madre. E ha un deposito titoli da 80mila euro all’Unicredit e il 25% di un altro deposito titoli, da 46mila euro totali, al Monte dei Paschi di Siena.

Terzi (vedi la scheda). Il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata nel 2012 riceverà per il suo incarico 203 mila euro lordi. Nel 2010 percepiva 123 mila euro di stipendio, più 214 mila di indennità da ambasciatore negli Usa. Con la nomina alla Farnesina ‘perde’ dunque virtualmente oltre 100 mila euro. Il ministro possiede una Golf del 2012, una Ford Focus del 2004 e una Harley Davidson 883 del 2005. Ha terreni agricoli a Curno e Brembate di Sopra (Bg), una villa a Brembate di Sopra e due comproprietà, a Roma e New York. Nessuna azione.

Barca (vedi la scheda). Il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca guadagnerà nel 2012 199.778,25 euro. Una cifra superiore rispetto al reddito complessivo dichiarato nel 2010, di 160.484,00 euro. Barca, che allega anche dichiarazione dei redditi della moglie Clarissa Botsford (24.004 euro), ha la proprietà di un fabbricato a Roma di tre vani (70 mq) e uno a Roccagorga, in provincia di Latina (35 mq), in comproprietà al 50% con la moglie. La moglie è proprietaria di 3 vani (70 mq) a Roma. In comunione di beni con il coniuge, il ministro dichiara inoltre polizze vita per 117.203 euro, obbligazioni per 112.510 euro e altri strumenti finanziari per 9.735 euro. Sempre in comunione di beni, l’auto di famiglia: una Renault New Kangoo del 2010 (di proprietà della moglie).

Peluffo (vedi la scheda). Nel 2011 il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Peluffo ha percepito dalla Corte dei Conti (di cui nel 2006 è stato nominato consigliere) 130.846,49 euro mentre in qualità di consulente del presidente del Consiglio per le celebrazioni dei 150 anni 79.555,55 euro. In qualità di Sottosegretario, inoltre, Peluffo dichiara di percepire 53.639,39 di euro a cui somma ancora il compenso della Corte dei Conti di 130mila euro. Il Sottosegretario con delega all’Editoria possiede un appartamento a Roma di 180 mq con un mutuo ventennale con capitale residuo da rimborsare di 156mila euro; una cantina di 36mq; un appartamento a Savona 90 di mq cointestato con il fratello al 50% in uso gratuito alla madre; un garage a Savona da asse ereditario (quota di proprietà 12,50%); una cantina di pertinenza dell’appartamento ereditato (quota di proprietà 12,50%); un appartamento a Limone Piemonte da asse ereditario di 30 mq (quota 33,33%); un posto auto sempre a Limone Piemonte di 10 mq da asse ereditario (quota proprietà 33,33%); un appartamento a Procida di 40 mq cointestao al 50% con il coniuge; un terreno a Savona da asse ereditario (quota propietà di 1,04% servitù del condominio); un terreno a Stella da asse ereditario (quota proprietà 12,50%) di 2.500 mq. Peluffo possiede poi una Fiat Multipla immatricolata nel 2000.

D’Andrea (vedi la scheda). Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giampaolo D’Andrea dichiara un compenso lordo annuo di 188.868,91 euro (al lordo della contribuzione previdenziale e delle ritenute erariale) e un reddito complessivo 2010 di 245.691 euro (comprensivo del Trattamento pensionistico Inpdap-Universita). Il Sottosegretario è proprietario di un Alfa Romeo 145 del 1996 e possiede a Potenza in comproprietà al al 50% un appartamento e relative pertinenze di complessivi 200mq circa e, sempre in comproprietà al 2,08%, un piano negozi di mq 250. A Roma dichiara un appartamento in comproprietà al 50% (gravato da ipoteca a garanzia mutuo in scadenza al 2036) di 147mq. Quanto ai beni finanziari D’Andrea possiede obbligazioni per un controvalore di 4.787 euro e Fondi Sicav-flessibili per un controvalore di 10.028 euro. Dall’1 dicembre 2011 è stata sospesa l’erogazione dell`assegno da parte del Senato della Repubblica ed è stata richiesta la sospensione del vitalizio corrisposto dalla Regione Basilicata, pur non essendo prevista dalle normative vigenti. Il 2 dicembre 2011 è stata operata la rinuncia al contratto di insegnamento di Storia Economica presso la Facoltà di Economia dell`Università degli Studi della Basilicata e al compenso maturato.

Clini (vedi la scheda). Nel 2010 il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha percepito un reddito di 173.383 euro come compenso annuo lordo da direttore generale del ministero dell’Ambiente, incarico per il quale ora è collocato in aspettativa senza assegni. Leggermente superiore lo stipendio da ministro per il 2012: 199.778,25 euro. Clini è proprietario del 50% di un appartamento a Mirano (Venezia) e di una Fiat 500 immatricolata nel 2010. Non possiede nessuna azione.

Balduzzi (vedi la scheda). Il ministro della Salute Renato Balduzzi guadagnerà quest’anno 199.778 euro, contro i 143.750 dichiarati nel 2010. Lo rende noto nella dichiarazione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero. Balduzzi dichiara 11 immobili, in proprietà e comproprietà, ad Alessandria, Molino dè Torti (Al), Avise (Ao) e Bordighera (Im): tra gli altri anche una cantina. Tre le auto del ministro, tutte del 2006: una Subaru B9 Tribeca, una Fiat Multipla e una Fiat Panda. Numerose le azioni possedute.

Grilli (vedi scheda). Il viceministro all’Economia Vittorio Grilli riceve un compenso annuo per il suo incarico di 197.709,85 euro. Lo si apprende dalle dichiarazioni patrimoniale pubblicata sul sito del ministero, nella quale non compaiono i redditi percepiti negli anni scorsi. Grilli è proprietario unico a Roma di un appartamento di 310 metri quadrati, con cantina e due posti auto, su cui pende un mutuo venticinquennale. Tre le auto: una Rover 200 KW del 2009, una Jaguar 221,08 KW del 1994 e una Volkswagen 41 KW del 1975. Il viceministro possiede inoltre una imbarcazione da diporto di 9,6 metri, immatricolata nel 2004. Grilli è infine titolare di una polizza di assicurazione Intesa Vita, del valore attuale di 134.000 euro. Non detiene invece quote nè azioni societarie.

Ciaccia (vedi la scheda). Mario Ciaccia, vice ministro delle Infrastrutture, ha dichiarato nel 2010 un reddito di 1.600.701 euro, su cui ha pagato 680.922 euro di tasse, mentre ora il viceministro delle Infrastrutture percepisce 188.868,91 euro lordi. Nella dichiarazione patrimoniale pubblicata oggi sul sito del ministero, Ciaccia risulta proprietario, o comproprietario, di nove immobili a Roma, Formia (Lt), Plaus (Bz). Ha inoltre un fabbricato di 140 mq di sua proprietà a Budapest, capitale dell’Ungheria. Tre le auto del viceministro: una Wolkswagen Sharan (81 cv) del 2000, una Porsche Carrera del 2003 (235 cv) e una Fiat Cinquecento del 2007. Ciaccia ha infine investimenti in un portafoglio di Intesa Sanpaolo Private Banking per 1.446.139,79 euro.

Improta (vedi scheda). Spiccano le numerose proprietà o comproprietà immobiliari, nella dichiarazione patrimoniale di Guido Improta, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture: oltre 40, la maggior parte delle quali a Napoli, parte di un’eredità ricevuta dal padre. Improta dichiara un reddito nel 2010 pari a 249.724 euro, derivante per 145.263 euro da lavoro dipendente come dirigente Alitalia (non incompatibile secondo l’Antitrust con l’incarico di governo) e per 104.461 da reddito fondiario, che ha portato al versamento di un’imposta di 95.894 euro, più 4.155 di addizionale regionale e 1.222 di addizionale comunale.

Catricalà (vedi la scheda). Uno dei primi a mettere il reddito on line, il sottosegrtario alla presidenz adel COnsiglio, Antoni Catricalà, ha dichiarato l’anno scroso un reddito di 740mila euro.

Malaschini (vedi la scheda). Antonio Malaschini, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, come Segretario Generale in quiescenza del Senato della Repubblica percepirà per l’anno in corso una pensione netta annuale di 277.120,70 (lordo 519.015,45) euro.

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