Operaio schiacciato in galleria, scattano gli avvisi di garanzia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 11 settembre 2015 – È stata disposta dal Pm Andrea Laurino l’autopsia sul corpo di Emanuele Sparapani, l’autista 34enne della New Edil Costruzioni, di Apiro, deceduto mercoledì pomeriggio schiacciato da un mezzo spara-cemento mentre si trovava al lavoro all’interno della galleria Montedomini, nei cantieri della terza corsia dell’A14, al confine tra Castelferretti e Camerata Picena. L’esame, che probabilmente verrà effettuato oggi, servirà a capire se l’uomo è stato schiacciato da entrambi i mezzi, cioè il pianale del camion che avrebbe poi dovuto guidare e il veicolo spara-cemento, oppure solo da quest’ultimo. Ciò servirà a ricostruire meglio la dinamica dell’accaduto. Nei prossimi giorni, inoltre, dovrebbero essere emessi anche i primi avvisi di garanzia, per far luce sulle cause dell’infortunio e a tutela degli indagati.

Il magistrato è in attesa di una prima relazione degli ispettori del Servizio infortuni dell’Azienda sanitaria regionale, poi prenderà la propria decisione. Intanto, dai primi rilievi condotti sul posto, è emerso che Sparapani sarebbe rimasto schiacciato fra la pompa spara-cemento e il camion sul quale questa stava venendo caricata. L’incidente mortale è avvenuto durante le operazioni di posizionamento dell’apparecchio sull’automezzo, all’interno della Galleria Montedomini. Una tragedia che ha sollevato nuovamente il problema della sicurezza sul posto di lavoro. Il deputato Pd Emanuele Lodolini ha annunciato un’interrogazione su quanto accaduto. «Il decesso del giovane operaio – ha detto – è l’ennesimo, intollerabile episodio di morte sul lavoro nel nostro Paese. Occorre riflettere in modo serio e complessivo sulla prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro. Presenterò subito un’interrogazione parlamentare che solleciti chiarezza su ciò che è accaduto nella galleria Montedomini, sul percorso di accertamento di cause e responsabilità e sulle indispensabili misure per evitare il ripetersi di simili tragedie».

Anche le sigle sindacali Feneal, Uil Filca, Cisl Fillea e Cgil di Ancona hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del giovane lavoratore. «Non ci si potrà mai abituare – hanno scritto – né accettare di dover accostare il senso del lavoro, quale strumento di autonomia, emancipazione, costruzione di una vita piena all’interno della società, al dolore della morte». Unitariamente, le tre sigle sindacali hanno richiesto la sospensione dell’attività lavorativa sull’intero lotto, necessità immediatamente condivisa dall’azienda esecutrice dei lavori. Contestualmente, è stato richiesto un incontro per comprendere e far luce sulle dinamiche dell’incidente ed individuare le eventuali omissioni sollecitando tutti gli organi competenti, le istituzioni e la magistratura, affinché in tempi brevi, si possa fare chiarezza su quanto avvenuto. La giunta regionale delle Marche ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari della vittima, invitando a «non abbassare la guardia» sulle norme per la sicurezza di chi lavora.

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