Operazione ‘Kajak’, giro di vite sulla prostituzione

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 18 marzo 2015 – Quattro persone arrestate, fra cui una giovane donna, e una quinta ricercata. È la conclusione dell’operazione ‘Kajak’, dal nome di un boss romeno morto di cui uno degli arrestati portava il nome tatuato per rispetto e ammirazione, condotta dalla Squadra Mobile di Ancona, che ha smantellato un giro di prostituzione.

In manette, per sfruttamento aggravato dal numero delle ragazze, sono finiti due fratelli; Ion e Costantin Taraivan, 32 e 33 anni, la ragazza, Andra Silva Jitareane, 23 anni, e un italiano che ha solo l’obbligo di dimora, in quanto la sua condotta (in pratica faceva da tassista) è stata considerata meno grave. Su di lui pende l’accusa di favoreggiamento. Ricercato un quinto uomo, anche lui romeno. Le indagini, ripercorse oggi dal capo della Mobile Giorgio Di Munno, sono iniziate circa 4 mesi fa. Le ragazze, per lo più ventenni e tutte romene, venivano indotte a prostituirsi con «violenza psicologica» e l’organizzazione, ha riferito sempre Di Munno, «prendeva fino all’ultimo euro».

Il pratica, il «95% dei proventi derivanti dall’attività di prostituzione» delle giovani. Florido il giro d’affari, se si considera che ogni ragazza guadagnava a settimana circa 1.500 euro. Le prestazioni sessuali avvenivano in strada, lungo la Statale 16, tra Falconara e Marina di Montemarciano, ma per una clientela più esigente erano disponibili tre appartamenti. La ‘logisticà era curata, ha detto di Munno, dalla 23enne, una sorta di «manager del sesso». La Jitareane è stata arrestata a Perugia, in collaborazione con la Squadra Mobile del capoluogo umbro. I due fratelli, invece, sono stati fermati nella loro abitazione di Tavernelle. Le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip Antonella Marrone, su richiesta del pm Rosario Lioniello. Secondo la polizia, le ragazze sfruttate sarebbero state in tutto una trentina. Su Costantin Taraivan prendeva anche un mandato di arresto europeo per tratta di essere umani. L’uomo è accusato di aver fatto arrivare giovani donne romene in Italia attraverso la Francia. In generale, le ragazze arrivavano in pullman dalla Romania, e dopo una breve sosta a Bologna venivano fatte prostituire ad Ancona.



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