Orciano, 4 mesi e mezzo per riparare la voragine

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Orciano (Pesaro Urbino), 16 ottobre 2015 – La strada provinciale 5 bis potrebbe tornare parzialmente transitabile fra 4 mesi e mezzo, 135 giorni. Lo ha detto mercoledì sera il sindaco di Orciano Stefano Bacchiocchi durante l’assemblea pubblica organizzata per fare il punto sul disastro che il 2 ottobre s’è mangiato l’arteria all’altezza di via Kennedy.

Un’assemblea da ‘tutto esaurito’, con la sala consiliare gremita come non accadeva da tanto, tantissimo, tempo. Segno che l’emergenza determinata dal crollo (350 metri quadrati di sede stradale interessati e duemila metri cubi di terra trascinata via in un lampo, tanto da produrre una voragine profonda come una casa di due piani) è percepita in tutta la sua gravità dalla popolazione e sta producendo disagi importanti, anche a molti cittadini di Mondavio, Barchi e San Giorgio, presenti anch’essi alla riunione. In queste condizioni attendere quattro mesi e mezzo non sarà uno scherzo, ma almeno c’è l’indicazione di un termine temporale.

«Entro la metà di novembre – ha spiegato Bacchiocchi – la Provincia, dichiaratasi parte lesa, redigerà un progetto di ripristino e lo porterà in variazione del bilancio 2015 per avere la necessaria copertura finanziaria. Se i sondaggi, in esecuzione in questi giorni, confermeranno la presenza di uno zoccolo di tufo al di sotto della sezione crollata, procederemo in due step; il primo dei quali prevede la riapertura della strada su una sola corsia (lato centro storico, ndr) con regolazione del traffico a senso unico alternato mediante semaforo, da realizzarsi entro la fine di febbraio. Successivamente, si provvederà alla costruzione di una palificata e di un muro di contenimento dell’intera sede stradale e al suo ripristino totale».

Da qui a fine febbraio, intanto, il traffico leggero continuerà ad essere interamente dirottato sulle vie del centro (in primis via Delle Mura, Corso Matteotti e viale Della Repubblica) con un limite di velocità di 30 Km/h. Per quanto riguarda le cause del crollo, il sindaco ha evidenziato: «Che gli studi effettuati da un geologo incaricato dal Comune indicano come elemento innescante più probabile un notevole accumulo d’acqua nel sottosuolo determinato da perdite delle condutture idriche», ricordando che «Sotto al tratto sprofondato passano le tubazioni di ben 5 reti del pubblico acquedotto» e aggiungendo che «Marche Multiservizi (gestore della linea idrica, ndr) in un incontro che abbiamo avuto il 13 ottobre insieme al presidente della Provincia Tagliolini, si è dichiarata disponibile a far fronte alle sue eventuali responsabilità».

Per quanto concerne lo storico mercato settimanale del giovedì, che si svolgeva in corso Matteotti e in piazza Garibaldi, che ora servono per far circolare le macchine, annullato sia l’8 ottobre che ieri, il primo cittadino ha detto che entro oggi sarà deciso se trasferirlo in via Gramsci e ripristinarlo già da giovedì prossimo.

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