Ospedali, ecco il piano dei trasferimenti. A Civitanova anche otorinolaringoiatria

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 19 settembre 2014 – Non solo l’ospedale di Macerata non sarà più punto di riferimento per l’oculistica, ma non lo sarà più neanche per otorinolaringoiatria. È quanto emerge — nero su bianco — dalla proposta di riorganizzazione dell’Area vasta predisposta dal direttore Pierluigi Gigliucci. Proposta ancora al vaglio della conferenza dei sindaci e che poi dovrà essere confermata dalla Regione. Ma il progetto — annunciato con l’obiettivo di «realizzare un sistema efficiente, snello e capace di dare risposte rapide basate su principi di appropriatezza e sostenibilità con specifico riferimento alle risorse assegnate» — fa e farà discutere. La discussione si svilupperà non tanto sul riassetto generale che cancella le tre vecchie zone territoriali, quanto sulla distribuzione dei servizi, alla cui base c’è un’organizzazione per dipartimenti (strutturali e funzionali).

Nell’ambito dei dipartimenti la distinzione fondamentale è quella tra la Uoc (Unità operativa complessa) e la Uos ( Unità operativa semplice dipartimentale/Unità operativa semplice a valenza di Cdr, Centro di responsabilità): la prima ha responsabilità di gestione delle risorse umane, tecniche o finanziarie e afferisce gerarchicamente al direttore di Dipartimento, referente per la rete clinica in area vasta; la seconda ha responsabilità di gestione di risorse umane, tecniche o finanziarie al pari delle Uoc e afferisce gerarchicamente al direttore di Dipartimento.

Sulla scorta di ciò, nell’ambito del dipartimento specialità chirurgiche, per quanto riguarda oculistica, l’Unità operativa complessa è prevista a San Severino (con una Uos per la chirurgia orbitaria e degli annessi). E ciò conferma i timori emersi in questi giorni per Macerata, che manterrebbe attività ambulatoriali e altro, ma non sarebbe più il riferimento. Per otorinolaringoiatria, l’Unità operativa complessa è prevista a Civitanova, mentre Macerata avrà una Unità operativa semplice, diretta dal primario di Civitanova, con la cancellazione di un primariato.

Per quanto riguarda la cardiologia (dipartimento di emergenza- urgenza), è prevista l’Unità operativa complessa, con degenza h24 a Macerata (dove sarà potenziata l’emodinamica per un servizio h 24), Civitanova e Camerino, mentre l’Utic sarà una Unità operativa semplice. Molto articolata l’organizzazione del laboratorio analisi (dipartimento servizi): due unità operative complesse sono previste a Civitanova per laboratorio analisi e medicina trasfusionale, mentre quella di anatomia patologica sarà a Macerata, insieme a tre Unità operative semplici dipartimentali per la gestione unificata del laboratorio in Area vasta, laboratorio analisi territoriale e patologia clinica Fisica medica. Macerata avrà anche la gestione e il controllo degli ambulatori e dell’automazione.

Per il dipartimento materno – infantile Unità operative complesse di ostetricia e ginecologia sono previste a Macerata e Civitanova, mentre per San Severino è prevista una unità operativa semplice dipartimentale. Negli altri dipartimenti Macerata mantiene sostanzialmente il suo ruolo e le su funzioni, anche se i timori di accorpamenti non mancano. Ora la proposta dovrà essere discussa, a partire dalla Conferenza dei sindaci, prima di essere approvata.



 

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