Ospedali, ville e chiese: ecco le foto dei luoghi ‘fantasma’

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 14 novembre 2015 - Ospedali e ville abbandonate, ville spettrali, terme degli anni ’30, siti di architettura industriale che sembrano popolati da fantasmi. Torna il progetto Intruders del fotografo e designer anconetano Luca Blast Forlani per soddisfare l’animo di chi subisce il fascino di questi posti dimenticati e meravigliosi.

Luca, ci risiamo. Le tue foto fanno di nuovo il giro d’Italia.

«Sì, in effetti ci sono gallery sull’home page di quotidiani nazionali, vedo il mio lavoro di fianco alla notizia della presunta cattura di Jihadi John…».

Si tratta di un compendio del tuo libro uscito nel 2011?

«Diciamo che il progetto Intruders non si è mai interrotto e le immagini seguono lo stesso filo conduttore, ovvero quello dei luoghi abbandonati dalle persone ma che conservano ancora una scintilla. Per me non è solo un’esperienza estetica ma anche esistenziale. Studiamo l’ubicazione, spesso difficile da trovare, di questi luoghi abbandonati e poi entriamo a scatola chiusa per vedere cosa troviamo. Anche per noi si tratta di un qualcosa di nuovo, fotografiamo luoghi di cui non conoscevamo neppure l’esistenza».

Anche stavolta hai immortalato luoghi delle Marche o sei andato all’estero?

«Sempre in zona, al limite abbiamo valicato i confini di Abruzzo ed Emilia Romagna, soprattutto per le chiese abbandonate. Ma io sono molto legato al territorio e come si vede dalle immagini non serve spostarsi più di tanto».

In effetti alcune sembrano uscite, che so, da luoghi remoti degli Stati Uniti o dell’ex Urss.

«E invece si tratta di posti qui intorno».

Hai deciso di non rendere riconoscibili i posti che fotografi. Perché?

«Per due motivi, essenzialmente. Uno di carattere pratico, perché come immaginerai potremmo introdurci in luoghi dove, diciamo, non ci sarebbe permesso entrare. Ma c’è anche un’altra ragione, per me la più importante. Una legge non scritta per chi fa questo lavoro e serve proprio a proteggere questi luoghi della memoria, sospesi nel tempo. Ci sono ladri e ricettatori che si intrufolano nei posti che fotografiamo dopo aver visto che c’è trippa per gatti. Ci è già capitato che alcuni posti venissero letteralmente svaligiati».

Non ce ne dici neanche uno?

«Guarda, in alcune foto si vedono delle trombe e dei pianoforti. Quella è una magnifica ex fabbriaca di strumenti musicali qui vicino, a Squartabue. Un luogo splendido, fotografato qualche tempo fa. E appena abbiamo fatto circolare le foto, ignoti sono entrati e hanno rubato gli strumenti. Una perdita enorme».

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