Pantofola d’Oro sbarca a New York, lo storico marchio piceno cresce anche in Asia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Ascoli Piceno 14 ottobre 2014 – Sbarchera’ a Londra il 18 ottobre per un evento promozionale organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Ascoli, aprira’ uno store a New York entro il 2015 e probabilmente due monomarca a Milano, in vista anche dell’Expo internazionale. Ed ha appena firmato un accordo con l’Ascoli Picchio 1898 per la fornitura di calzature per la divisa della squadra di calcio, oltre che siglato un partnership con operatori coreani, con l’obiettivo di rilanciare il business sui mercati asiatici, dopo un progetto cinese che non ha avuto i risultati sperati. Sono i progetti principali della societa’ che distribuisce il brand “Pantofola d’Oro”, storico marchio delle calzature sportive ma anche per il tempo libero, con sede ad Ascoli Piceno (fu fondata nel 1886, e rilanciata negli anni Cinquanta del Novecento con testimonial del calibro dei calciatori John Charles e Johan Cruiff). Le iniziative e i programmi messi in cantiere sono stati illustrati oggi dall’amministratore delegato Kim Williams, che ha incontrato i giornalisti insieme ad Ivo Guaiani della Camera di Commercio picena.

Con l’ente camerale e con un partner inglese realizzeremo questa giornata-evento il 18 ottobre, in Carnaby Street a Londra, sia per promuovere i nostri prodotti che per mettere in vetrina e far degustare le eccellenze enogastronomiche ascolane, insieme a Piceno Promozione. Nell’occasione verra’ allestito uno spazio con l’esposizione di forme e scarpe storiche originali, e pellami pregiati, e su richiesta realizzeremo scarpe su misura con i nostri artigiani”. Pantofola d’Oro esporta il 70% della propria produzione (55 mila paia), con una presenza sempre piu’ forte in Giappone e negli Stati Uniti. “Quest’anno abbiamo avuto difficolta’ sul mercato italiano oltre che su quello cinese – ha sottolineato Williams – e quindi confermeremo i ricavi che si attestano sui 15 milioni di euro, 9 da licenze e 6 di produzione diretta. Ma dal 2015 torneremo a crescere, sia investendo negli Usa grazie ad un progetto da sviluppare con Simest sia in Corea, dove da poco abbiamo siglato un importante accordo con partner locali”.

(Agi)



 

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