Paolo Merloni, Ariston Thermo cresce

Paolo Merloni

Oltre 33% produzione in Italia, mondo come area competitiva

FABRIANO – Ariston Thermo, il gruppo elettrodomestico marchigiano leader nel settore del comfort termico, presente in 150 mercati del mondo e con un fatturato (1,34 miliardi nel 2014) realizzato per l’89% all’estero, vede ”positivo” e continua a mantenere la ”testa” radicata a Fabriano, in un legame ”forte” con il territorio. Il presidente Paolo Merloni lo ha ribadito in un incontro con i giornalisti nello stabilimento di Osimo, dove vengono prodotte 800 mila caldaie l’anno. Una vetrina di un processo di automazione fra i più avanzati al mondo e di metodologie improntate al World Class Manufacturing che garantiscono la qualità del prodotto, la sicurezza dei lavoratori, il minor impatto ambientale.

”Abbiamo incrementato gli indicatori operativi e finanziari” ha detto Merloni, ”abbiamo assunto e continueremo ad assumere”. Nuove acquisizioni in vista? ”ci sono opportunità, ma non so se si verificheranno a breve o medio termine”. I dipendenti del gruppo sono 6.600, di cui 1.800 in Italia (di questi 1.500 nelle Marche), e Ariston Thermo ha investito in ricerca e innovazione 61 milioni di euro. La fabbrica di Osimo è uno dei fiori all’occhiello di una società che ormai produce in 12 Paesi, compresi Cina, India, Vietnam e che di recente ha acquisito marchi importanti in Sudafrica e Olanda.

L’export, sottolinea Paolo Merloni, ”è per noi una scelta imprenditoriale in primis, manageriale poi: abbiamo scelto il mondo come area competitiva, ma la ‘testa’ dell’azienda resta a Fabriano”. ”Mettersi in gioco, far sì che i nostri stabilimenti si sfidino fra loro” in una corsa verso l’eccellenza è la filosofia dell’Ariston, che, certo, spera anche in un miglioramento della performance complessiva del sistema Italia. ”Il Paese – osserva Merloni – deve e può avere un tasso di crescita più forte, ma vanno portate a compimento le riforme di cui l’Italia ha bisogno” per diventare più attrattiva. ”Bene la spinta riformatrice delGoverno. Alcune cose positive sono state fatte, ma sono molte le riforme ancora da fare”: a cominciare dalla ”certezza delle regole e del diritto e da una maggiore cultura di rispetto della legalità”. Quanto alle Marche, e al quadro politico che si profila con le elezioni regionali di maggio, ”da imprenditore” Merloni stima il governatore uscente Gian Mario Spacca: ”ha fatto un bel percorso per lo sviluppo della regione, che vuole continuare. Io sono positivo, ma sono la persona sbagliata per rispondere a questa domanda: c’è qualcun altro in famiglia che ha l’anima politica, ed è mio padre Francesco”.

FONTE ANSA

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