Papa Francesco e il piccolo Elia, l’emozione di un abbraccio

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Recanati (Macerata), 10 aprile 2016 – Uno sguardo, una stretta di mano sono già molto emozionanti. Ma essere abbracciati dal Papa per due volte in pochi minuti (un abbraccio ufficiale e uno fuori programma) è cosa davvero straordinaria. È accaduto a Elia Pepa, un bambino di Recanati di sei anni, affetto da sindrome di Down, che, accompagnato dalla mamma Paola Lambertucci, era presente sabato all’udienza giubilare. Partenza per Roma, fondata su una defezione, sveglia all’una di notte per andare a festeggiare il cinquantesimo di fondazione della Federazione italiana della stampa cattolica (Fisc).

Il viaggio è tranquillo. Arrivati alle 6 e mezzo del mattino, dopo il parcheggio dell’autobus al Gianicolo, inizia anche per Elia e Paola la trafila fatta di attese, consegna biglietti e cappellino, rifornimento di acqua e cibo, occhiate in giro per individuare il bagno, controllo borse e passeggino prima di entrare, fra le migliaia di pellegrini, in piazza San Pietro. Al termine dell’udienza Papa Bergoglio si intrattiene sul sagrato per salutare rappresentanti di associazioni e delegazioni, scendere la scalinata e andare da chi lo attende per l’incontro tanto atteso.

Elia si muove dal suo posto e si avvicina un po’ a lui. Nessuno lo richiama. Il Papa dice alla security di lasciarlo fare e con un cenno di mano gli dice di avvicinarsi. Elia, per nulla emozionato, non esita un attimo e insieme con il Papa scende gli ultimi gradini. La mamma, temendo che potesse dar fastidio, lo chiama più volte finché il piccolo la raggiunge e si sistema nel passeggino per ricevere un secondo saluto, stavolta quasi da protocollo.

«Non ero stata informata – dice la mamma, Paola Lambertucci – del fatto che avremmo avuto la possibilità di ottenere un posto privilegiato, dedicato ai disabili. Elia era molto tranquillo –prosegue la mamma del piccolo –, ha vissuto volentieri questo momento emozionante ed ha avuto un secondo privilegio: la possibilità di essere salutato ed abbracciato dal Papa per ben due volte in pochi minuti».

«Elia – dice Francesca Cipolloni, segretaria nazionale Fisc e giornalista della testata diocesana di Macerata Emmaus on line – è molto legato all’ex parroco de Le Grazie di Recanati, Raffaele De Fulvio, che durante la messa gli rivolgeva lo stesso gesto con cui il Papa lo ha fatto avvicinare». E così il piccolo e dolcissimo Elia ha emozionato il mondo.

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