Paragone nel mirino, il sindaco in radio: "Ora eliminiamo certi giornalisti"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 10 settembre 2015 – Cinghiali da sterminare col lanciafiamme e cretini gli ambientalisti che si oppongono? Il sindaco Valeria Mancinelli dopo le dichiarazioni choc che hanno avuto risonanza a livello nazionale, viene chiamato in diretta radio e scoppia la rissa verbale. «Sterminare i cinghiali con il lanciafiamme? Eliminiamo pure i giornalisti che senza conoscere sparano a zero. Buon lavoro». Chiude così il primo cittadino la diretta su Radio 105, dopo un duro botta e risposta con l’irriverente e coraggioso giornalista Gianluigi Paragone. Il provocatorio conduttore del programma «Benvenuti nella giungla» chiama il sindaco Mancinelli dopo le dichiarazioni choc sui cinghiali, dichiarazioni che il primo cittadino ha lanciato dieci giorni fa ad una platea di 42 amministratori e all’intera giunta regionale nel confronto presso il gruppo Loccioni di Rosora.

Il sindaco martedì sera ha attaccato la diretta radiofonica definendo frutto di una «sintesi giornalistica» le sue dichiarazioni choc sui cinghiali da sterminare col lanciafiamme e contro gli «ambientalisti cretini», precisando di aver fatto volontariamente una «chiarissima iperbole, per dire che il fenomeno non è controllabile essendoci da quattro anni un impegno della Regione in questo senso». Ma la sua convinzione resta tale: «I cinghiali vanno eradicati completamente, perché altre soluzioni non ci sono».

Poi spiega il perché delle sue dichiarazioni choc: «Io non ho nulla contro questi poveri cinghiali». «Per fortuna, se le dovessimo stare antipatici noi, ce lo dica prima eh» la interrompe Paragone. «No ma per carità di Dio, non scadiamo così…» risponde la Mancinelli. «Era un modo – continua infastidita la Mancinelli – per dire basta, non è possibile continuare con questo perbenismo ipocrita di chi governa che da una parte dice che bisogna eradicare il fenomeno, un modo elegante per dire che vanno eliminati fisicamente perché non possiamo riportarli tutti nei Carpazi da dove pare provengano, dall’altra…». Ma Paragone si interroga allora sulle funzioni di un amministratore: «Una quota tollerabile di cinghiali ci può stare, ci sono in tutta Italia». Replica: «Se ci fosse una soluzione non starei a perdere tempo a fare queste polemiche. Mi son solo permessa di dire che le istituzioni che governano, devono prendere le decisioni ed essere conseguenti». I toni si alzano e presto tra botta e risposta scoppia la bagarre: il noto conduttore radiofonico provoca: « A che servono allora gli amministratori? Ha parlato lei di sterminarli con il lanciafiamme, usi un linguaggio appropriato». E la Mancinelli replica: «Lei parla senza conoscere. Serviamo se non altro a far divertire lei». Paragone: «Sterminiamoli! Viva i sindaci che parlano con queste metafore e iperboli». Fino alla conclusione della Mancinelli: «Eliminiamo pure i giornalisti che senza conoscere sparano a zero. Buon lavoro, buon lavoro, buon lavoro» si alza sempre più la voce e il telefono si chiude. «Sterminiamo i giornalisti con il lanciafiamme» è la sferzata finale di Paragone. E va all’attacco anche Mara Maionchi che sottolineando come i cinghiali siano stati fatti riprodurre ad hoc, parla di «mancata lungimiranza dei politici».

 

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