Parapiglia davanti al municipio: due ragazzi prendono a calci le vetrate

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Porto Sant’Elpidio, 15 aprile 2015 – Momenti di tensione lunedì sera verso le 21 davanti all’ingresso del municipio. A scatenare la bagarre due ragazzi poco più che maggiorenni, nati in Italia e residenti a Porto Sant’Elpidio, ma rispettivamente di origine russa e colombiana, che senza un apparente motivo hanno iniziato ad inveire pesantemente contro un gruppo di cittadini, rappresentanti delle associazioni di quartiere, che si erano radunati sul posto in attesa di entrare in Comune per partecipare alla riunione della consulta dei quartieri.

A raccontare l’episodio è il presidente dell’associazione di quartiere centro Marco Medaglia. «Eravamo in attesa di entrare in Comune e vicino a noi c’erano due ragazzi piuttosto esagitati e quasi sicuramente alticci – racconta – che hanno iniziato ad offenderci pesantemente solo perché qualcuno dei presenti li aveva guardati ‘di traverso’. La situazione è degenerata quando i due ragazzi hanno iniziato a prendere a calci le vetrate dell’ingresso del Comune e del vicino bar Aragno. Tra i presenti c’era anche, in borghese, il comandante della polizia municipale Luigi Gattafoni, che si è avvicinato ai due per cercare di placare gli animi, ma loro, come se nulla fosse, hanno continuato ad ostentare la loro arroganza. Alla fine è intervenuta una pattuglia dei carabinieri e uno dei due è stato portato in caserma».

L’episodio di lunedì è solo la punta dell’iceberg di una situazione di degrado sociale che colpisce il parco di villa Bernetti, la centralissima area verde dietro al municipio. «Il parco della villa comunale – spiega Medaglia – dal tardo pomeriggio in poi è regolarmente frequentato da ragazzi adolescenti o poco più che maggiorenni, che prendono possesso di questo luogo pubblico, rendendolo inaccessibile a chi potrebbe usufruirne come mamme e bambini e facendo il bello e il cattivo tempo, tra schiamazzi, bestemmie, consumo di alcol e altro ancora». «Ci troviamo di fronte ad un problema sociale da non sottovalutare – continua il presidente dell’associazione di quartiere centro –. Questo episodio, che poteva degenerare in altro modo, testimonia come un normale cittadino, dalle 21 in poi, non possa più camminare tranquillamente per la città e appropriarsi dei luoghi pubblici».

Lorenzo Girelli



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Ascoli, blitz della Sovrintendenza ​agli scavi archeologici in centro Successivo Desi Mobili, summit cruciale