Parla la tabaccaia rapinata a Pontelungo: "Quella pistola puntata contro di me"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 22 marzo 2015 - «IN QUEL MOMENTO sono rimasta impietrita, solo adesso mi sto rendendo conto di cosa ho rischiato». Non riesce a trattenere le lacrime Daniela Santarelli, mamma di 47 anni e titolare della tabaccheria di via Pontelungo, che venerdì poco dopo le 19 si è ritrovata sotto la minaccia di una pistola ed è stata costretta a consegnare l’incasso a due rapinatori con il volto coperto dal passamontagna. Ieri mattina la donna era regolarmente al lavoro: nonostante lo choc ha riservato sorrisi a tutti quelli che sono entrati, chiamandoli per nome uno per uno. Molti clienti hanno chiesto notizie della rapina, sullo stato d’animo della negoziante, altri hanno voluto sdrammatizzare: «Hai visto Daniela? Oggi sei in prima pagina», ha commentato una signora entrando.

«E’ evidente che stavano tenendo d’occhio il negozio – spiega Daniela Santarelli – perché fino a quel momento c’erano stati tanti clienti, il gran via vai tipico dell’ora di punta. Sono entrati non appena la tabaccheria si è svuotata. Erano alti, robusti, ma avevano il passamontagna e non saprei dire quanti anni avessero». Uno dei due malviventi impugnava una pistola e si è limitato a dire: «Prendi l’incasso».

«Aveva l’accento dell’est – continua la tabaccaia – ma non mi ricordo di preciso cosa mi abbia detto. Si sono fatti capire, però: hanno voluto che consegnassi loro la mia borsa e mi hanno fatto arrivare fino alla cassa, dove ho dovuto prelevare tutte le banconote e le monete. Mi stavano alle spalle e da dietro il bancone hanno preso anche una manciata di sigarette». Ancora da quantificare l’incasso, che dovrebbe aggirarsi sui mille euro. «Hanno utilizzato la mia borsa per metterci dentro i soldi – continua la 47enne – perché c’erano molte monete. Hanno portato via anche i miei documenti, il cellulare, tutto quanto».

La speranza è che la borsa, con almeno i documenti, venga ritrovata nella zona, magari gettata nelle campagne di Candia. «Non ho visto cosa sia accaduto fuori – dice Daniela – ma un mio cliente che passava in auto li ha visti salire su una Fiat bianca e dirigersi verso Candia».

Nonostante i minuti di terrore vissuti venerdì sera, Daniela Santarelli non ha intenzione di farsi condizionare dall’accaduto. «Non cambierò abitudini – afferma – Da un anno mi sono trasferita in questo negozio, prima l’attività stava all’interno del supermercato, ma non mi era mai accaduto nulla di simile». La 47enne non intende lasciare Pontelungo, quartiere che però nel dicembre scorso era stato già teatro di un preoccupante furto di pistole. «C’era un perché se hanno preso quelle armi – chiude amara Daniela – Sono cresciuta qui a Pontelungo e, anche se adesso non ci abito più, grazie al negozio ho mantenuto i contatti con il quartiere. Dai clienti ho ricevuto tanta solidarietà».



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