Partì dall’Umbria per uccidersi: un benefattore pagherà il suo debito di 700 euro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Tolentino (Macerata ), 4 febbraio 2015 – UN IMPRENDITORE romano aiuterà il disoccupato che, giovedì scorso, aveva minacciato di uccidersi: con 700 euro, ripagherà il debito che aveva spinto il ragazzo alla disperazione.

«In quello che ho fatto non c’è nulla di straordinario, oggi manca davvero il minimo rispetto reciproco» minimizza il benefattore. «Di me non voglio che si sappia nulla – racconta -, se non che mi chiamo Francesco e sono di Roma, non ho alcun interesse a divulgare il mio nome».

La storia è quella di un foggiano residente a Nocera Umbra, di 34 anni. Disperato perché rimasto senza soldi, con un debito di 700 euro che non sapeva come saldare, si era messo al volante verso Civitanova. In superstrada ha chiamato il 112, annunciando che si sarebbe buttato in mare. L’operatore l’ha tenuto al cellulare per 40 minuti, riuscendo in qualche maniera a calmarlo e a convincerlo a desistere: arrivato a Civitanova, l’uomo ha girato la macchina ed è tornato indietro.

Ma intanto da Macerata e Tolentino erano partite le pattuglie per trovarlo e aiutarlo. Il disoccupato è stato rintracciato all’area di servizio Shell, lungo la superstrada in territorio di Tolentino, e accompagnato in ospedale per accertamenti. «Quando ho letto questa notizia, sono rimasto davvero colpito – racconta Francesco –, forse anche per la giovane età di questo ragazzo, e ho deciso di aiutarlo. Così mi sono rivolto ai carabinieri».

Alcuni conoscenti dell’Arma romana lo hanno messo in contatto con il comandante del Reparto operativo, il colonnello Leonardo Bertini, che, dopo aver verificato chi fosse questo benefattore, si è attivato per dare un lieto fine a questa vicenda dolorosa. Il disoccupato dunque è stato rintracciato, e gli è stato detto che c’era qualcuno che voleva aiutarlo. «Io stesso ci ho parlato al telefono – prosegue l’imprenditore romano –, mi è sembrato fosse in un momento di grande confusione, credo che oltre che di aiuto economico abbia bisogno di sostegno morale, di protezione. Mi sono messo in contatto anche con il sindaco di Nocera, e stiamo cercando di dare una mano a questo ragazzo. Lui è stato contentissimo, mi avrà richiamato 15 volte».



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