Passo ancora troppo lento

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Fermo, 9 novembre 2014 – LE PROVINCE che hanno cambiato volto istituzionale, i Comuni con le tasche oramai vuote, i giovani che vedono sempre più lontano l’ingresso nel mondo del lavoro e le famiglie che vanno avanti con tante difficoltà. Di fronte a uno scenario simile, non resta che ingegnarsi, fare quadrato (adesso va di moda la parola sinergia’) e soprattutto saper progettare il futuro. Le nostre pagine fermane ospitano diverse rubriche che, spesso e volentieri, sollecitano a puntare su nuove strade industriali, a sfruttare meglio il turismo e a integrare intelligentemente scuola e impresa. La buona e coordinata programmazione diventa indispensabile. Purtroppo, notiamo spesso che molti continuano a muoversi in ordine sparso e tanti altri a latitare come impegno.

Prendiamo, ad esempio, Expo 2015. Tipicità è stata scelta dalla Regione come una delle due manifestazioni testimonial’ eppure appena poche settimane fa qualche organizzazione che si occupa di turismo ancora annunciava che stava studiando pacchetti’ appropriati, mentre avrebbe dovuto già farlo proprio con l’evento-guida del territorio. Lo stesso interessante progetto di Confindustria, legato al grano jervicella, non poteva far parte di una manovra unica fermana’, alla quale aggiungere anche le iniziative di altri soggetti? Evidentemente, il coordinamento non fa per noi, ognuno punta a coltivare il proprio orticello perché cerca solo notorietà paesana. Come pure, non va oltre il quotidiano (purtroppo) lo sguardo della classe politica. Se si eccettuano Loira e Franchellucci, sindaci giovani e con la giusta apertura mentale, altri nostri rappresentanti vanno ancora avanti con un passo troppo lento. Il presidente della Provincia, Cesetti, adesso che da solo deve provvedere a tutto, dovrebbe selezionare meglio (e ne ha le capacità) il suo impegno. La progettazione va attuata senza i paraocchi, la mancata partecipazione all’incontro giovani-imprese e alla convention d’autunno sono errori che lasciano la politica fermana ancora lontana dalle esigenze del territorio.



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