Paura dei vaccini, ospedali in tilt. Cinque giorni di allarmi e caos

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 13 gennaio 2014 –  Al quinto giorno di allarme per il sovraffollamento dei pronto soccorso, nel capoluogo e in provincia, ieri la situazione è tornata lentamente alla normalità. L’intervento delle dirigenze sanitarie ha fatto sì che l’incubo attese e posti letto fosse, almeno per ora, sconfitto. Il resto lo hanno fatto le raccomandazioni dei medici di famiglia visto che, nel picco del periodo influenzale, molti hanno deciso di rivolgersi, erronaeamente, al pronto soccorso, intasandolo. Non va dimenticato che quest’anno la campagna vaccinale, turbata dalle notizie di misteriosi decessi che poi invece si sono rivelati non legati ai vaccini, ha provocato un calo del 30% delle vaccinazioni. Gli anconetani, più vulnerabili, sono stati colpiti con più virulenza e tanti hanno preferito saltare il passaggio del medico di famiglia e della guardia medica.

CALMA PIATTA all’Inrca, dove il problema si è originato da mercoledì scorso, quando i responsabili del nuovo punto di primo intervento hanno iniziato ad inviare la comunicazione di ‘allarme’ alla centrale operativa del 118: stop agli ingressi di pazienti in visita. Alle 10 ieri mattina in attesa di una visita c’erano appena tre pazienti. I tempi medi di attesa sono stati, al massimo, dai 30 ai 60 minuti, in concomitanza dell’arrivo di alcune emergenze trasportate dalle ambulanze del 118. Nulla a che vedere con il quadro della scorsa settimana con un’escalation infernale che ha visto coinvolto soprattutto il pronto soccorso di Torrette, l’ospedale più importante delle Marche.

LO STESSO che ieri mattina ha finalmente iniziato a respirare. Gli ultimi problemi a Torrette si sono verificati nel primo pomeriggio di domenica, ma già verso le 18 i tempi di attesa si erano abbassati al livello di effetti fisiologici. In realtà poi, nel pomeriggio un leggero intasamento è tornato a verificarsi. Verso le 17 tra pazienti in visita ed in attesa erano circa 35 persone, soprattutto codici verdi e gialli, quindi i tempi di attesa sono tornati in media ad avvicinare le quattro ore. Non si sono, tuttavia, verificati problemi di intasamento come quelli avvenuti giovedì, quando il personale medico-infermieristico era stato costretto a parcheggiare almeno una dozzina di pazienti qua e là, pure lungo il corridoio e in alcune sale visita.

NEL CAOS dei pronto soccorso non è mai entrato quello pediatrico dell’ospedale materno-infantile Salesi. In questi giorni di caos generale, al Salesi non ci sono mai stati problemi. La conferma è arrivata dal nostro sopralluogo ieri, con pochissimi pazienti in attesa e tempi nulli.




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