Pellegrini e Magnini con una sola idea "Olimpiadi e poi il resto"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 9 gennaio 2016 – Lotta al doping, qualifiche olimpiche e il resto può attendere, compresa l’idea di mettere su famiglia e dare al mondo gli eredi dell’alta velocità in acqua. Il soggiorno pesarese di Federica Pellegrini e Filippo Magnini è popolare e popolato, all’interno della piscina olimpionica del Parco della Pace, ospiti di Sport Village. Dove si stanno allenando assieme al pubblico. Già, assieme alla gente. Nessuna vasca riservata, solo una corsia tra le tante in cui nuotano bambini, mamme, amatori e dove il massimo della velocità, a parte loro, lo esprime qualche master: «Stare tra la gente è bello anche se ci stiamo preparando per un appuntamento molto importante come le qualifiche olimpiche di Riccione», dice Filippo.

Che Magnini ci attende?

«A 34 anni penso di avere già espresso tanto e che tutto quello che verrà sarà di guadagnato. Intanto ricominciamo dal bronzo nella staffetta mondiale. Ecco, mi piacerebbe tentare di ripetere l’impresa».

Lei ha dichiarato guerra al doping.

«E’ un nemico che va affrontato. Lo dico perché ho visto troppe cose strane in questi anni di carriere. ‘I am doping free’ non è uno slogan. E’ qualcosa di impornate, vero».

A livello concreto…

«Ho messo a punto un progetto, una serie di eventi assieme al medico Guido Porcellini, al ricercatore e volto noto della televisione Marco Bianchi, esperto in alimentazione, e al mio allenatore Matteo Giunta. Vogliamo raccontare a tutti come si fa ad ottenere risultati senza scadere nel doping e senza inquinare lo sport. Penso sia molto importante parlarne, bisogna difendersi ed educare».

Filippo Magnini è molto legato a Pesaro e ha deciso di raccogliere l’invito di Andrea Sebastianelli, presidente della società natatoria pesarese Sport Village e del Comune, per sostenere la candidatura di Pesaro a città europea dello sport nel 2017.

Gli fa compagnia in piscina Federica Pellegrini. Poche parole, lunghe bracciate in scia, accelerazioni e tempi: «Abbiamo scelto Pesaro per qualche giorno – dice la Divina Federica – per ritrovare un po’ anche la famiglia di Filo e gli amici. E poi per il mare vicino che dà sempre una bella carica, una bella sensazione e che a Verona, dove ci alleniamo, ci manca».

Pesaro è la scelta perfetta?

«Amo la pizza – ammette Pellegrini – e la Rossini in particolare. Solo a Pesaro sono capaci di fare quella pizza con la maionese e io confesso di avere un debole…».

E’ già ora di pensare alle Olimpiadi?

«Ci penso ad ogni allenamento in effetti: è chiaro che l’obiettivo finale è quello».

E al ruolo di portabandiera?

«Sarebbe un grande onore, ovviamente ma anche le altre candidature sono di grande valore e credo che siamo in tanti a meritarlo».

Le avversarie a Rio?

«Ancora è presto per metterle a fuoco: sicuramente americane, olandesi, svedesi, ma non solo… cercherò di continuare sulla scia del 2015 un anno che mi ha regalato grandi cose, e vincendo in vasca corta ho avuto una grandissima gioia perchè sulla distanza corta non ero mai riuscita a fare grandi cose.

Il tempo di mettere su famiglia ancora lontano. Oppure no?

Risponde Magnini: «Non penso proprio a diventare papà, non è questo il momento, abbiamo troppi impegni. C’è un’Olimpiade da onorare. Certo un giorno mi piacerebbe, come tutti penso…».

Da pesarese lei è spesso accomunato a Valentino Rossi.

«Vorrei dire a Vale – è il messaggio di Magnini – che la prossima stagione può fare quello che vuole e arrivare in qualsiasi posizione del campionato mondiale. Dopo quello che ha fatto, ha dimostrato e sta dimostrando, può permettersi qualsiasi posizione di classifica. Resta e resterà sempre un mito, non un campione ma il simbolo del motociclismo e avrà sempre ragione qualsiasi cosa farà».

Siete due intramontabili.

«L’età ci accomuna e vorrei dirgli che ho la stessa voglia sua di acchiappare ancora il tempo giusto, di fermare il cronometro al punto che conta. Al di là dell’età contano le motivazioni. E ne abbiamo ancora parecchie».

Magnini, lei sta già pensando al dopo?

«Prima voglio nuotare, molto e bene, meglio possibile per arrivare più in alto possibile. Ho la tranquillità che viene dall’esperienza, dalla capacità di gestire certe situazioni e dalla volontà. Ho avviato un’attività imprenditoriale, ma c’è tempo».

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Muore dopo la lite in auto, "Un raptus di gelosia" Successivo Accompagna il figlio a scuola, le rubano la borsa in auto