"Per il nuovo centro sportivo pronti a investire 2,5 milioni"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ascoli, 17 novembre 2014 – Galvanizzato dagli ottimi risultati in campionato dell’Ascoli Picchio, capolista nel girone B di Lega Pro, il presidente del club Francesco Bellini sta cercando di accorciare al massimo i tempi per risolvere i due principali problemi presenti sul cammino dell’Ascoli: quello dello stadio e quello del centro sportivo.

Per il primo nodo, il più importante (anche in termini di impegno economico richiesto) il presidente bianconero incontrerà, non appena tornerà dal Canada, il sindaco Castelli, che dal canto suo ha più volte ribadito di aver stanziato una base di 2,5 milioni per la costruzione della nuova curva Sud. Il centro sportivo, invece, sarà realizzato totalmente a spese della società bianconera, con un impegno -in cui Bellini sarà determinante- di oltre due milioni.

Queste le parole del presidente del club di corso Vittorio: «Il centro sportivo è la seconda priorità insieme allo stadio – afferma dal suo ufficio di Montreal –. Ma mentre il Del Duca è di proprietà comunale e sarà l’Arengo a dover trovare una soluzione, i campi di allenamento per la nostra prima squadra e per il settore giovanile sono una questione che dobbiamo risolvere noi e anche in tempi stretti. Con i miei collaboratori abbiamo individuato anche l’area e ora stiamo trattando da un lato con un privato e dall’altro con la Provincia. Il dialogo è a buon punto e al 90% ci sposteremo lì, lasciando il campo provvisorio che stiamo usando a Castel di Lama (l’Ecoservices di Giuseppe Traini ndr)». «Si tratta – continua Bellini – di un’area che comprende i campi della Pro Calcio e alcuni terreni del demanio. Se non dovessimo portare a termine la trattativa abbiamo pronta un’alternativa ma sono fiducioso. Sulla struttura, che ospiterà le sedute di allenamento della prima squadra e sarà adeguata per tutte le esigenze anche del settore giovanile, investiremo tra i 2 e i 2 milioni e mezzo di euro».

L’area individuata da Bellini dovrebbe essere quella del ‘livello superiore’ dei campi Agostini (dunque non i campi vicini all’ingresso principale dove gioca anche la prima squadra della Pro Calcio), a poche decina di metri, ironia della sorte, dal centro sportivo abbandonato che ha creato l’esigenza della realizzazione di una nuova struttura. Il ‘Città di Ascoli’ fu costruito dall’ex presidente del club bianconero Roberto Benigni insieme ad altri soci circa dieci anni fa. Ma quello che doveva essere il fiore all’occhiello delle cittadelle dello sport del centro Italia si è presto trasformato in una cattedrale (malmessa) nel deserto. La società che ne deteneva la proprietà, l’Azzurra Free Time, si è disgregata sommersa da debiti e scontri interni e la stessa fine, concretamente, ha fatto anche il Città di Ascoli, che ora giace abbandonato in attesa di una soluzione che chissà se arriverà mai. Il presidente Bellini, prima dell’estate, aveva anche cercato di rilevare l’area ma Banca Marche e Medioleasing, proprietari della struttura (a loro volta in piena crisi), avevano rifiutato la proposta. Da qui la decisione di cambiare totalmente rotta.



 

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