Per ogni euro investito nel Carnevale di Fano se ne guadagnano cinque

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 11 giugno 2015 – Il Carnevale di Fano moltiplica per quasi 5 volte le risorse investite in esso, producendo 4,9 euro di ricaduta economica sul territorio ogni euro speso. Di questa spesa attivata dall’evento “Bello da vedere e dolce da gustare”: 3,5 euro rimangono a Fano mentre 1,4 vengono spesi all’esterno della città. Lo dicono i risultati dell‘indagine che l’Ente Carnevalesca ha commissionato quest’anno a Sigma Consulting, agenzia di marketing e ricerche sociali con sede a Pesaro. Un risultato che non sfigura se si considera che, secondo uno studio di qualche anno fa prodotto dall’Università di Urbino, una manifestazione come il Rof moltiplica invece per 7 gli investimenti.

In 24 pagine di grafici e diagrammi, Sigma Consulting riporta i dati dei questionari somministrati al pubblico presente nelle tre sfilate dell’ultima edizione del Carnevale (1, 8 e 15 febbraio 2015). Di tutte le interviste distribuite ne sono rientrate buone 1018. E’ questo quindi il campione rappresentativo della popolazione del Carnevale di Fano: il 48% sono uomini; metà del campione (il 47%) è di età compresa tra i 31 e i 45 anni (il 19% è sotto i 30 anni e il 5% over 65); di istruzione medio alta (il 53% è diplomata e il 29% laureata) e per il 50% lavoratore dipendente (mentre il 19% è autonomo e solo il 6% è in cerca di occupazione). La provenienza? Il 51% sono di Fano e dintorni, il 41% escursionisti provenienti per il 64% dalla nostra regione (il 18% dall’Emilia Romagna) e solo l’8% turisti che alloggiano nelle strutture alberghiere (Lazio e Lombardia in testa, poi Veneto e Puglia) soprattutto di Fano (74%) ma anche di Pesaro (6%) e Rimini (5%). Di queste 82 persone che all’indagine hanno risposto di aver alloggiato negli alberghi, il 39% ha scelto l’opzione Camera+Colazione (ovvero ha consumato i pasti in altre attività di ristorazione), il 22% mezza pensione e solo il 16% la pensione completa (equivalgono ad 8 persone sui 1018).

Tradotti in moneta tutti questi numeri fanno 1.986.400 euro di impatto economico complessivo (di cui 1.403.500 euro ovvero il 71% ricade sul comune di Fano) a fronte di una spesa dell’Ente Carnevalesca di 405mila euro (rientrata completamente, essendo una associazione di volontariato) e 1.581.400 euro di spese del pubblico. Ma come ha speso i soldi la gente? L’alloggio ha influito per 381.200 euro; ristoranti e bar hanno incassato dal Carnevale 748.500 euro; la spesa per lo shopping si aggira sui 274.800 euro mentre per i trasporti 9.400 euro. Poi ci sono 167.500 euro sotto la voce “altro”.

La doccia fredda viene però dai dati che denotano il grado di conoscenza del nostro Carnevale, tanto più che il campione è per la metà fanese e il restante soprattutto marchigiano. Il 76% non sa che è il più antico d’Italia (in effetti pare non lo sia) e pensando ai “Carnevali famosi di Italia”, pur trovandosi a Fano, vengono in mente prima Viareggio, Venezia e Cento. Consola però che l’83% delle persone “tornerà sicuramente” mentre solo 10 (1%) hanno detto “mai più”.

Dopo aver ricevuto alcune critiche per non aver portato ad Expo una sfilata di maschere, il presidente della Carnevalesca si può dire soddisfatto.

“L’indagine è nata dalla volontà – sottolinea Luciano Cecchini – di avere a disposizione dei dati aggiornati e scientificamente affidabili, senza più basarsi soltanto sulle percezioni”. Dati che, in non pochi casi, gli hanno riservato belle sorprese. “Chi viene al Carnevale di Fano lo fa per ammirare i suoi carri allegorici, prima fonte d’attrazione. Lo studio evidenzia come questi capolavori di cartapesta, nati dalle mani degli artigiani locali, siano veri “motori emozionali” per la gente del posto e per coloro che visitano Fano per la prima volta. Addirittura superano le aspettative, aggiudicandosi un punteggio di 4,56 su una scala crescente da 0 a 5″. Segue a stretto giro l’atmosfera gioiosa dei corsi mascherati e il Getto (4,55) e l’organizzazione (4,43) per un complessivo 4,39 di gradimento su 5 punti. Grande anche la soddisfazione del sindaco Massimo Seri, che sottolinea <il Carnevale ha tutte le credenziali per essere una delle iniziative su cui Fano deve continuare a puntare. Occorre rafforzare la strategia di comunicazione e valorizzare alleanze fruttuose, che possano supportare la manifestazione>.



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