Pesaro, il piccolo Federico potrà curarsi con le staminali


FONTE IL MESSAGGERO

PESARO – Accolto dal Tribunale di Pesaro il reclamo presentato dalla famiglia di Federico, il bimbo fanese di 26 mesi, affetto dal morbo di Krabbe, i cui genitori chiedono che venga sottoposto all’infusione di staminali secondo il metodo Stamina presso gli Ospedali Riuniti di Brescia. Lo ha deciso un collegio di tre magistrati. In precedenza il giudice del lavoro aveva concesso la cura con le staminali, ma a patto di usare una delle 13 Cell-Factory italiane autorizzate dall’Aifa. La decisione del collegio giudicante ha effetto immediato. «Oggi è stata scritta una pagina di democrazia e di giustizia» ha commentato la madre di Federico. Per il bambino si erano mobilitati cittadini e associazioni, che nei giorni avevano anche organizzato un sit in davanti al Tribunale di Pesaro. Ma per Federico erano scesi in campo anche il sindaco di Fano Stefano Aguzzi e il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca che avevano lanciato appelli al ministro della Salute Balduzzi, chiedendogli di intervenire come aveva fatto in casi analoghi, come quello della piccola Celeste. Una decisione di grande umanità, buon senso e giustizia, che apre una nuova speranza di vita per il piccolo Federico». Così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca alla notizia che il Tribunale di Pesaro ha accolto il ricorso. «Con questa decisione – aggiunge Spacca – non solo si risponde al disperato appello della famiglia di Federico nell’unico e ineludibile interesse del bambino, ma si eliminano anche le disparità di trattamento tra i piccoli che a livello nazionale sono colpiti dalla stessa, terribile malattia. È per questo che la Regione Marche si è attivata nei giorni scorsi interessando del caso il ministro della Salute Balduzzi. Ora più che mai la comunità regionale è a fianco della famiglia di Federico».

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