Pesca: multe per 10mila euro e attrezzi illegali sequestrati

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 24 luglio 2015 - Irrogate sanzioni per circa 10.000 euro in materia di pesca professionale e sportiva per mancato rispetto delle distanze minime dalla costa, sequestrati 20 attrezzi per la pesca da posta e due draghe idrauliche installate a bordo di vongolare, assegnati 24 punti a titoli professionali e licenze di pesca, comunicate all’Autorità giudiziaria tre notizie di reato a carico di persone per violazioni in materia di sicurezza della navigazione.

Questo il risultato dell’attività di controllo compiuta dal primo gennaio ad oggi dall’ufficio circondariale marittimo di Porto San Giorgio, sotto il coordinamento del comandante, Fabrizio Saverio Strusi. L’ufficio marittimo precisa che i controlli sono stati eseguiti con la motovedetta CP 538, la quale nel periodo indicato ha percorso 1000 miglia nelle acque antistanti alla costa della provincia di Fermo: «La nostra unità navale – riferiscono dalla Guardia costiera – nel corso del primo semestre dell’anno è stata impiegata nello svolgimento di numerose missioni sia diurne che notturne dirette a perseguire fini istituzionali del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia costiera, quali la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, la vigilanza sulle attività di pesca professionali e sportive e la tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche».

L’equipaggio ha eseguito più di 100 controlli per la vigilanza alle attività di pesca, più di 100 per la tutela dell’ambiente, sia alle piattaforme di estrazione di gas e greggio esistenti nelle acque dell’ufficio circondariale, sia alle foci dei fiumi e dei fossi, 116 controlli in materia di sicurezza del diporto nautico ed oltre 70 per la sicurezza di bagnanti: «Di particolare rilievo – sottolineano i guardia coste – sono state sia l’attività antinquinamento e di polizia marittima svolta in conseguenza dell’affondamento del motopesca Sparviero avvenuto il 2 aprile scorso nelle acque antistanti al Comune di Porto Sant’Elpidio, evento in cui hanno perso la vita quattro marittimi e che ha visto costantemente impegnata l’unità navale fino al 16 giugno 2015, data del recupero del relitto, sia il soccorso condotto il 5 luglio a circa un miglio nautico dal porto di Porto San Giorgio a favore di due diportisti a bordo di un gommone di circa 4 metri, circostanza nella quale è deceduta una persona».

 

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