Pesca, reti bruciate con l’acido

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Fano, 7 novembre 2014 – Reti da pesca bruciate con l’acido a un pescatore fanese. «Danni alle reti a circuizione per migliaia di euro – denuncia il coordinatore del gruppo della piccola pesca degli operatori aderenti al Gruppo Pesca Fano -, un messaggio di qualche balordo avvezzo a frequentare il porto, una azione messa in campo per dare un segnale a tutti gli altri operatori … si fa come dico io! Questo temiamo: che qualche soggetto voglia sovrastare con l’arroganza e prepotenza la libertà di impresa degli operatori locali”.

Per il Gruppo Pesca Fano “stranamente tutto coincide con la richiesta della nostra cooperativa, che aggrega gli operatori della piccola pesca, di utilizzo di una parte dell’area portuale dell’ex-Stabulario, attualmente non affidato, e con il termine dei lavori dei capanni per il ripostiglio materiale e mercatino presso la darsena centrale”, di cui il pescatore danneggiato era il leader e promotore.

«Una iniziativa, quest’ultima, che una piccola parte delle marineria l’ha illogicamente e fortemente contrastata, speriamo che tra questi soggetti non si nasconda quel vigliacco che ha fatto questo sfregio – prosegue il Gruppo Pesca Fano -. Speriamo inoltre che dietro a questo gesto non ci sia una strategia per riaccendere i fuochi al porto”. Il danno supera i mille euro e comporta anche quindici giorni di lavoro per ricostruire la rete con le nuove maglie.

Segnaliamo che su quanto avvenuto vi è stato il pronto supporto dell’Ufficio Marittimo di Fano che sta alzando la guardia e l’attenzione, in particolare su aree di irregolarità presenti nel bacino fanese, che abbiamo segnalato”.



 

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