Pescato nelle Marche il ‘mostro del lago’: guarda il siluro che pesa un quintale

pesce siluro

IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – 11 novembre 2015 – «Ci siamo fatti portare una mega bilancia  per verificare esattamente il peso, risultato di 109 chilogrammi: ancora di più dei 100 che avevamo stimato».

Centonove chili per 2 metri e 60 di lunghezza, Pesava esattamente un quintale e 9 chilogrammilo spaventoso pesce siluro catturato nel lago di pesca sportiva ‘Big Fish’ di Marotta venerdì scorso (FOTO). Lo rivela il gestore della struttura, Claudio Rondini, che per ‘neutralizzare’ questo vorace predatore dell’acqua, che si mangiava ogni giorno 10 chili di altri pesci vivi, decimando sistematicamente la fauna del bacino ripopolata in continuazione dai titolari, ha ‘ingaggiato’ l’espertissimo pescatore Andrea Francesconi, il quale dopo due mesi di tentativi è riuscito nell’impresa di far abboccare il ‘mostro del lago’ e tirarlo a riva.

«Ci siamo fatti portare una mega bilancia – racconta Rondini – per verificare esattamente il peso, risultato di 109 chilogrammi: ancora di più dei 100 che avevamo stimato». Centonove chili per 2 metri e 60 di lunghezza, un vero e proprio record per quanto riguarda i laghi, non solo a livello italiano. Il pesce siluro, originario del Danubio e introdotto in Italia (per lo più nel Po e nell’Adige) intorno al 1950, infatti, è un pesce che vive prevalentemente nei fiumi e non si hanno notizie recenti di esemplari ‘importanti’ pescati nei bacini chiusi. Per altro, con riguardo al nostro Paese, sono appena due i ‘siluri’ più grandi di quello marottese catturati fino ad oggi, entrambi sul Po: uno di 2,78 metri e 144 chili; e l’altro, preso il 19 febbraio di quest’anno dai fratelli gemelli di Casalmoro (in provincia di Mantova) Dino e Dario Ferrari, di 2 metri e 67 per 127 chilogrammi.

Rimanendo al ‘siluro’ ma aprendo l’orizzonte visivo all’intero pianeta, secondo un rapporto contenuto nel libro ‘Vita degli animali’ di Alfred Edmund Brehm, nel 19esimo secolo nel Danubio sono stati pescati esemplari di tre metri, pesanti tra i 200 e i 250 chili. Foto, però, non ne esistono, per cui occorre fidarsi delle parole scritte. Prove fotografiche inequivocabili, invece, abbandonando il pesce siluro per dedicarci ad altri ‘elefanti’ di acqua dolce, testimoniano la cattura nel marzo di quest’anno nel fiume Mae Klong, in Thailandia, di una pastinaca (una specie di razza, ndr) di 4,2 metri di lunghezza, 2,5 di larghezza e 363 chilogrammi di peso. Un altro extralarge di acqua dolce popola il Mekong, fiume dell’Indocina: è il pesce gatto gigante, di cui si conoscono esemplari di 3 metri di lunghezza e 300 chili.

di SANDRO FRANCESCHETTI (IL RESTO DEL CARLINO)

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