«Pestati con mazze e spranghe da quindici albanesi»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Porto San Giorgio, 4 febbraio 2015 – Dopo gli interrogatori di ieri nel commissariato di polizia di Fermo, iniziano a delinearsi in maniera più definita i fatti di sangue consumatisi nella notte tra sabato e domenica nel centro di Porto San Giorgio, nella zona della stazione. Tre giovani marocchini residenti a Monte Urano e le loro fidanzate, sentiti dagli investigatori della polizia di Fermo, hanno dichiarato di essere stati oggetto di una brutale aggressione da parte di una banda di albanesi. Una sorta di spedizione punitiva scaturita da futili motivi, e non per motivi legati al controllo del traffico di droga, come qualcuno aveva inizialmente ipotizzato. I cinque hanno presentato anche una denuncia contro ignoti per le lesioni aggravate subite. A raccontare la sua versione dei fatti è la fidanzata di uno dei ragazzi marocchini. «Ero presente al momento dell’aggressione e posso garantire che si è trattato di una brutale aggressione nei nostri confronti – dice la ragazza di Monte Urano –. È in corso un’indagine: sono già state fatte testimonianze e denunce alla polizia di Fermo, che consegnerà il fascicolo alla Procura delle Repubblica nel più breve tempo possibile per fare chiarezza».

«I tre fratelli assaliti – aggiunge – che sono cittadini italiani con origini marocchine ed erano insieme a due ragazze, hanno cercato di scappare da un gruppo di dieci o quindici albanesi armati di spranghe, mazze da baseball e coltelli, per poi essere raggiunti e aggrediti». La testimone spiega come non ci fosse alcun conto da regolare, perché i tre fratelli non avevano fatto nulla, né avevano alcuna intenzione di litigare. «I tre erano totalmente disarmati, perché stavano semplicemente passando una serata in compagnia – racconta ancora la ragazza –. Uno dei fratelli era stato precedentemente aggredito. Per evitare una rissa era fuggito lontano dal locale con le due giovani: era stato inseguito dagli albanesi, che però ha seminato tra i vicoli. Una delle ragazze ha allertato la polizia e sul posto sono giunte due volanti. Alla vista dei lampeggianti, gli aggressori sono fuggiti, lasciando i due fratelli feriti gravemente, tra cui un minorenne che era andato a nascondersi nella stazione dei treni, per poi uscire e venire verso l’ambulanza, solo dopo aver visto che gli albanesi erano fuggiti. I tre fratelli, sono stati trasportati al pronto soccorso. Le due ragazze non sono state toccate, ma una era in stato di choc e anch’essa è stata portata via in ambulanza. L’altra è salita sulla volante per testimoniare e sporgere denuncia per aggressione».

Fabio Castori



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