Piergallini: «Vogliono incastrare l’amministrazione comunale»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Grottammare, 15 febbraio 2016 – Immediata la replica del sindaco Piergallini e del vice sindaco Rocchi, dopo la conferenza stampa tenuta dal capogruppo del Pdl Lorenzo Vesperini con l’avvocato Carlo Taormina, sul caso «furbetti del cartellino», durante la quale è stato mostrato un video, girato con una telecamera nascosta, che testimonia come i vertici dell’Amministrazione di Grottammare sapevano che La 7 stava girando immagini all’interno del palazzo municipale. «Dopo aver gettato fango sui dipendenti del comune di Grottammare, adesso il consigliere del Partito delle Libertà ci prova con noi amministratori e questa volta la fa ancora più grossa. Le azioni di tutela legale sventolate ai quattro venti confermano solo che Vesperini tenta di uscire dalle sabbie mobili in cui da solo si è cacciato. Di fatto, però, lo fa in maniera maldestra e si fa due autogol – affermano Piergallini e Rocchi – Il primo: la sua conferenza stampa e il video che ci ha ripreso con la telecamera nascosta fanno emergere la connessione tra Vesperini e l’operatore che ha svolto le riprese mandate in onda dalla trasmissione «Piazza Pulita». È legittimo il sospetto che questa vicenda sia nata solo per incastrare l’amministrazione comunale. Non a caso, questi sono i termini che Vesperini utilizza e subdoli sono i mezzi per farlo. Gli è andata male. E qui sta il secondo autogol: il video dimostra chiaramente che l’amministrazione comunale non ha mai ostacolato un servizio giornalistico incentrato sui dipendenti comunali. La libertà di stampa e la trasparenza, per noi sono diritti inviolabili. A fronte di un operatore che per lavoro svolge un’indagine in questo senso, sarebbe stato un atto non corretto da parte nostra comunicarlo all’esterno o, peggio, impedirlo. A Grottammare non c’è nulla da nascondere, né sui dipendenti, né su altro. Come già affermato in una precedente nota stampa, tutte le informazioni raccolte fino ad oggi sono già state comunicate alle autorità competenti, tra le quali l’identità dell’operatore e i contatti che abbiamo avuto con lui. Tali informazioni non possono ovviamente essere rese pubbliche – aggiunge Piergallini – Oltre al segreto istruttorio, per noi è inviolabile un altro diritto: la riservatezza. Infatti, nonostante tutto, come abbiamo fatto fino ad ora, continueremo a mantenere riservato il nome dell’operatore, perché anche su questo vogliamo avere lo stesso atteggiamento garantista avuto nei confronti dei dipendenti del Comune. Saranno le indagini, svolte da chi ha l’autorità per farlo, a dimostrare se e quali errori l’operatore abbia commesso nei nostri confronti e dei dipendenti, ripartendo i torti e le ragioni. Questo vale anche per il consigliere Vesperini, il quale sente di doversi tutelare e fa molto bene a farlo. Ricordiamo che il consigliere ha affermato in presenza di testimoni, nel corso di una riunione tra capigruppo consiliari, di essere in possesso di filmati riguardanti dipendenti del Comune che non svolgerebbero il loro dovere. Notizia che è poi apparsa anche sulla stampa. Di fronte a questa denuncia pubblica, come il dovere istituzionale ci imponeva, l’abbiamo invitato a informare il segretario generale. A oggi non ha consegnato nulla, né ha risposto alla lettera; viceversa, ha preferito il clamore di una conferenza stampa per sollevare il solito polverone mediatico e continuare a gettare fango. Che nulla ci fosse da nascondere – conclude Piergallini – lo dimostra che già da tempo abbiamo inviato in Procura la documentazione concernente il caso dei cosiddetti «furbetti». Loro ricorrono alle telecamere nascoste, ai filmati trafugati e, magari, montati ad arte. Noi ad atti certi e formali. Le illazioni di Vesperini, dell’avvocato Taormina e, indirettamente, dell’operatore, ci fanno sorridere, ma al contempo riteniamo che sia stato superato il limite e che occorra pertanto una immediata tutela giudiziaria».

ma. ie.

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