Pilota morto a casa del trans, il mistero della droga e della fuga

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ancona, 1° febbraio 2016 – Potrebbe essere incriminata per omissione di soccorso ‘Susanna’, nome d’arte della transessuale brasiliana che aveva ricevuto in casa Gianluca Ferretti, il pilota di autocross di Senigallia morto di overdose proprio nell’appartamento della squillo, in via Flaminia a Falconara.

La brasiliana, 35 anni, clandestina in Italia, ha ammesso di essere scappata dopo aver visto Ferretti morto nel bagno: in base alla ricostruzione fatta, sono trascorsi minuti preziosi prima che la sua compagna di appartamento rientrasse e chiamasse i soccorsi.

La posizione della trans, al secolo Gabriel Antonio Carlos, è al vaglio della Procura di Ancona: il pm Andrea Laurino ha aperto un fascicolo dove al momento viene ipotizzata la cessione di stupefacenti (la contestazione è a carico di ignoti), apparente causa del decesso. Solo l’autopsia che sarà eseguita oggi pomeriggio potrà confermare l’iniziale ipotesi di overdose. I carabinieri del Norm di Ancona e quelli della Tenenza di Falconara stanno lavorando per trovare conferme alla versione fornita da Susanna e per rintracciare lo spacciatore che avrebbe fornito la dose killer a Ferretti.

In particolare i militari falconaresi hanno già ascoltato le persone vicine al 43enne, che avrebbero escluso di aver mai saputo che il pilota facesse uso di droga e, in particolare di eroina. Si studiano anche i tabulati telefonici, per capire se, prima di arrivare nell’appartamento di Falconara, il pilota senigalliese abbia contattato un pusher. Stando a quanto riferito dalla brasiliana, Ferretti sarebbe già arrivato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e poi si sarebbe appartato in bagno con una borsa che aveva portato con sé per «prepararsi».

Qui si sarebbe iniettato una dose di eroina, ma solo dopo 20 minuti la Carlos, preoccupata, avrebbe aperto la porta del bagno. Restano però tanti interrogativi, sui quali la famiglia di Ferretti, rappresentata dall’avvocato Corrado Canafoglia, chiede di fare chiarezza. Singolare, ad esempio, che il 43enne, prima di consumare un rapporto sessuale, abbia deciso di consumare eroina, un oppiaceo che ha effetti deprimenti, anziché eccitanti. Resta poi da chiarire se Ferretti abbia effettivamente portato con sé la droga: i militari lo hanno trovato con una siringa in mano e con un’altra dose di eroina nella borsa, ma non è escluso che qualcuno possa aver messo entrambe sul luogo del ritrovamento.

La casa di via Flaminia, stando ad alcune indiscrezioni, non era frequentata solo dalle due trans individuate dai carabinieri. Il rischio, ora, è che Gabriel Antonio Carlos possa allontanarsi dall’Italia: il 18 febbraio sarà processato per l’inottemperanza a un vecchio decreto di espulsione, ma nel frattempo è stato rimesso in libertà.

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