Piove, quanto piove… Ad Urbino un 2014 da record

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 13 gennaio 2015 – Lo staff del Serpieri, nell’archiviare un caldo 2014, meteorologicamente vivace e atipico, auspica un felice 2015 ai lettori del Carlino! Certo, lo dicono i numeri, il 2014 è stato un anno tra i più caldi di sempre, il terzo dopo il 2000 e il 1994.

I mesi che hanno avuto temperature leggermente inferiori alla norma sono stati pochi: maggio, settembre e specialmente luglio, quando la temperatura media è stata di 1° C circa inferiore alla storica, mentre valori ben maggiori si sono avuti in aumento, in particolare nei mesi di gennaio, febbraio e novembre che hanno visto incrementi compresi tra i 3 ed i 3,5° C.

Complessivamente, lo scostamento annuo è stato di un +1,56° C rispetto alla media storica.

Tuttavia, dopo aver vissuto da malato (citiamo Svevo) il 2014 ha voluto morir sano, con l’ultima decade di dicembre che ci ha fatto trascorrere un pezzetto d’inverno come si deve, con la neve e le temperature che sempre si attendono a Natale.

Coma già le temperature anche le precipitazioni sono state fuori norma: nel 2014 si è superato in Urbino il metro di pioggia (1.112,6 mm contro una media storica di 881,9 mm). Una valutazione limitata alle precipitazioni degli ultimi cinque anni ci porterebbe a concludere questa nota con un allarme, in quanto la media ad essi riferita è di 1.055,3 mm, con un massimo di 1240 ed un minimo di 655, rispettivamente, per gli anni 2010 e 2011. Tuttavia ci proponiamo un atteggiamento prudente, cauto nel prospettare variazioni climatiche importanti per gli anni a venire. Se valutiamo per decenni gli ultimi trent’anni, come è necessario fare per un’analisi climatologica corretta, ci troviamo di fronte a questi numeri: in mm, 791,8 (1985 – 1994); 888,7 (1995 – 2004); 934,1 (2005 – 2014).

L’incremento delle precipitazioni medie decennali è di tutta evidenza, ma l’incremento medio più rilevante risale in realtà agli anni 1995-2004 (+96,9 mm sul decennio precedente) quando la variazione globale del clima è stata molto marcata, mentre nell’ultimo decennio anche lo scostamento delle precipitazioni, +45,4 mm annui, ha seguito lo stabilizzarsi del riscaldamento globale. Andando a ritroso negli archivi in realtà troviamo alternanza di decenni più o meno piovosi, ad esempio dopo i 720 mm medi caduti nel periodo 1945-’54 sono seguiti i 964 mm del 1955-’64.

Nel secolo precedente il nostro fondatore padre Alessandro Serpieri ci riporta per il periodo 1865-’74 una media di 1.040 mm, praticamente identica a quella degli ultimi 5 anni!

In conclusione, per ora i dati sulle piogge rientrano tra quelli riferibili a paesi dal clima temperato, tra i quali speriamo possa geograficamente, culturalmente e politicamente conservarsi l’Italia. Qualche pioggia in più è sempre meglio della desertificazione alla quale sembravamo destinati da previsioni catastrofiche che qualche scienziato avanzava in anni non lontani.

La splendida mostra su Tonino Guerra a Palazzo Ducale ci richiama all’invito all’ottimismo che il poeta ci rivolgeva nelle ultime sue apparizioni televisive. Lo facciamo nostro.




LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Fabriano, Indesit mette in mobilità 20 dirigenti la Fiom: quali ricadute avrà su territorio l'integrazione con Whirlpool? Successivo Jesi, malore in casa, muore a Torrette addio al noto vetraio Albo Simonetti