Piscine abusive scovate con Google Maps

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 10 luglio 2015 – Il risultato della lotta all’evasione, ovvero quasi due milioni di euro sarà usato soprattutto per l’istruzione: andrà infatti ad incrementare in particolare il fondo per le agevolazioni sulle tariffe dei nidi e delle mense scolastiche. Ma non solo. Più in generale questi due milioni saranno spesi per portare sollievo alle categorie più svantaggiate e anche per integrare le rette degli anziani che si trovano nelle case di riposo e nei ricoveri.

La proposta è arrivata da Ancona Entrate, che ieri ha presentato i risultati di gestione 2014, e l’Amministrazione l’ha tradotta in provvedimento. Il risultato dell’attività di recupero è stato più che ottimale: 816mila euro sono arrivati dall’Ici; 473mila euro dall’Imu; 134mila euro dalla Tosap e 437mila euro dalla Tarsu. Numeri che sono il frutto di una attività di controllo che viene fatta sempre con maggiore intensità, come spiega lo stesso Robotti. «L’intensificarsi dei controlli è una necessità proprio riguardo al discorso – dice Lorenzo Robotti, amministratore unico di Ancona Entrate da quattro anni – che se paghiamo tutti, la mole di tasse scenderà per ognuno di noi».

Negli ultimi cinque anni sono state poi inviate dall’Agenzia delle Entrate ben 530 segnalazioni di posizioni soggettive (di queste 209 devono avere ancora un esito) alle quali sono state collegate fatti e negozi che mettono in evidenza comportamenti evasivi o elusivi. Come sempre queste riguardano soprattutto le proprietà edilizie e il patrimonio immobiliare con 188 segnalazioni e 144 sono quelle che hanno messo in evidenza che i privati hanno disponibilità di beni che indicano una certa capacità contributiva.

Ed è la tecnologia di ultima generazione e internet in particolare che vengono in aiuto a chi controlla che si paghino le imposte.

«Attraverso Google Map – ha spiegato ancora Robotti – abbiamo verificato che per esempio ci sono persone che hanno delle piscine non dichiarate».

I 178 accertamenti hanno prodotto avvisi di accertamento per quasi 2,5 milioni di euro. Ma tornando invece alla capacità contributiva, i cittadini anconetani nel 2014 hanno pagato oltre 69,3 milioni di euro di imposte di cui circa 61,6 milioni di competenza del 2014 e circa 7,6 milioni di residui delle somme accertate negli anni precedenti.

Quella più importante è sicuramente l’Imu, il cui incasso sfiora i 31milioni di euro. Subito dopo c’è la Tares con 16 milioni di euro, quindi la Tasi con 12 milioni di euro. Per quanto riguarda invece i servizi al cittadino, oltre ventimila anconetani si sono avvalsi del servizio di accoglienza, assistenza e consulenza prestati in materia fiscale da Ancona Entrate. In questo caso si tratta di un consistente aumento: si è infatti registrato un incremento del trentatre per cento rispetto all’anno precedente, il 2013.

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