Piscine, il sindaco batte cassa con Unimc

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 9 gennaio 2015 – Alla Fontescodella Spa il diritto di superficie sull’area dove sorgeranno le piscine, all’Università la richiesta di pagare le quote del mutuo finora anticipato dal Comune, e un po’ a tutti l’invito a procedere «il prima possibile». E’ l’ultimo atto della vicenda delle piscine comunali.

Il 23 dicembre, la giunta guidata dal sindaco Romano Carancini ha mosso nuovi passi verso l’apertura del cantiere. Il primo: richiedere all’Università il rimborso delle rate del mutuo. L’accordo prevedeva infatti che la spesa fosse divisa tra Comune e ateneo, ma finora solo il primo ha versato le somme dovute, anticipandole anche per l’altro socio. Nel maggio 2013, il rettore Luigi Lacché confermò l’accordo, sottolineò la necessità di essere prudenti con un’opera di cui si parla da più di dieci anni, e assicurò che avrebbero iniziato a pagare la loro parte non appena si fossero materializzate le costruzioni. In pratica: dare cantiere, vedere cammello. A questo punto, dunque, il Comune ritiene che ormai le condizioni ci siano, e la giunta ha deciso di procedere chiedendo all’ateneo di versare il dovuto. Si tratta di oltre 300mila euro.

Secondo passo: «Esprimere agli uffici l’indirizzo affinché siano consegnate il prima possibile le aree oggetto di intervento alla società Fontescodella, trasferendo successivamente anche il diritto di superficie». «Il prima possibile» non è un termine preciso, ma comunque l’invito è ad accelerare per vedere finalmente un segno tangibile di questo progetto: il cantiere. Il Comune alla fine ha anche deciso di fare quanto si ventilava da tempo: alla Spa andrà il diritto di superficie sull’area. Questo regalo servirebbe ad aiutare la società nel chiedere il finanziamento necessario alle banche, avendo una garanzia maggiore.

L’accelerazione della pratica – il cui primo accordo venne scritto e firmato nel 2004 – a quanto si legge nella delibera di giunta è stato chiesto anche dall’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, con la deliberazione trasmessa al Comune lo scorso novembre.

A ottobre, dopo aver superato il problema del fallimento della Sielpa (le cui quote sono state rilevate dalla società), e dopo aver presentato le difeiussioni, il presidente della Fontescodella, l’ingegnere Fabio Paci, aveva detto che la società era pronta a partire con il cantiere.

 



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