Piscine, ultimatum del Comune alle ditte: addio al contratto se non parte il cantiere

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Macerata, 17 novembre 2015 – Ultimatum del Comune sulle piscine: se entro la fine del mese non partiranno i lavori, si rischia la risoluzione del contratto. Si apre un nuovo capitolo nella telenovela dell’agognato polo natatorio di Fontescodella. A scriverlo è il Comune di Macerata, che nelle scorse settimane ha rotto gli indugi, inviando una lettera di diffida alla Fontescodella spa, la società che (ormai diversi anni fa) si è aggiudicata l’appalto per i lavori. Che il cantiere potesse finalmente diventare realtà lo avevano sperato in molti – nel maggio scorso – quando Comune, Università e società sottoscrissero l’ultimo atto di un complicato iter amministrativo.

Proprio a maggio, scattarono i 19 mesi entro i quali la Fontescodella spa avrebbe dovuto realizzare le piscine. Ma quando è ormai trascorso un terzo del tempo a disposizione, delle ruspe in zona Fontescodella non si è vista neanche l’ombra. Di qui la mossa del Comune, indispettito dall’impasse sul progetto. Il sindaco Romano Carancini, infatti, ha più volte ribadito che la giunta ha fatto la sua parte, completando l’iter burocratico. Ora tocca alla società mettersi all’opera: la palla, insomma, è nel campo della Fontescodella spa.

La diffida, inviata nelle scorse settimane, fissa la scadenza a fine mese: se non si muoverà nulla, verranno attivate le procedure (previste nel contratto) che potrebbero portare alla risoluzione dell’accordo. Un’eventualità che però rischia di allungare ulteriormente i tempi del cantiere. Il Carlino ha provato a mettersi in contatto con la Fontescodella spa, ma senza successo. Tutto tace anche sul fronte del nuovo socio che sarebbe pronto a entrare nella società: l’ingresso era dato per imminente già la scorsa settimana. Ma al momento non si hanno certezze. Peraltro, la Fontescodella spa non ha mai confermato le indiscrezioni sull’entrata in scena di un nuovo protagonista.

Il progetto prevede la realizzazione di tre vasche, la prima coperta (di 34,50 metri per 21, dove sarà possibile svolgere attività sportive come nuoto, pallanuoto, salvamento e nuoto sincronizzato); la seconda, anche questa coperta, di 16,50 metri per 12; la terza, scoperta di 25 metri per 12,50. Inoltre sono previsti due locali per gli spogliatoi riservati agli atleti, altri due per istruttori e giudici, ambienti ad uso infermeria e pronto soccorso, un locale per la ginnastica pre-natatoria, un altro locale adibito a magazzino, una tribuna per circa 530 spettatori. Nel progetto anche un bar-ristorante e un terrazzo con aree verdi. Al momento, però, nella zona spuntano solo i «picchetti» piantati nel febbraio scorso dagli operai del Comune.

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