Piscine, venerdì il giorno della firma: «Adesso tocca solo alle aziende»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 12 ottobre 2014 – Venerdì 17 per i più scaramantici una data carica di sventura e, parlando di piscine a Macerata il cui progetto non è certo nato sotto ‘una buona stella’ viene da pensare che si poteva scegliere un giorno diverso. Venerdì 17 però è la data zero (almeno si spera visto che di ultimatum ce ne sono stati diversi, ndr.) in cui finalmente si saprà se i lavori per le piscine a Fontescodella diventeranno realtà oppure no. «Abbiamo convocato la società per venerdì mattina per la firma dell’atto di sottomissione — spiega il sindaco Romano Carancini —, da quel momento scatteranno i 20 mesi di tempo per realizzare l’opera». L’atto di sottomissione è il documento con il quale, vista la firma del contratto tra Comune e società nel 2009 e a seguito dei cambiamenti apportati fino ad arrivare al nuovo progetto redatto nel 2012, la società accetta tutte le modifiche del progetto esecutivo. Solo con la firma si potrà capire se la società è ancora in grado di realizzare l’opera.

«Sono ottimista — aggiunge il sindaco —, il Comune ha adempiuto ai suoi obblighi, ora la palla passa alle aziende. Sono sereno perché abbiamo fatto il massimo di quanto potevamo, quello che trovo sconcertante è che ci sono state azioni di contorno pubbliche e non, tese a contrastare il raggiugimento di questo obiettivo. Ci si preoccupa di non far arrivare alla città un impianto così importante in nome del fatto che, qualora questo avvenisse, sarebbe la vittoria del sindaco, altrimenti il sindaco avrebbe fallito. Io rigetto tutto questo: realizzare le piscine non è la vittoria del sindaco, ma della città, del Consiglio comunale, perché per una volta abbiamo lavorato tutti insieme. Io non sono d’accordo sul fatto che il mio destino sia legato alle piscine: non sarà per le piscine, infatti, che deciderò se partecipare o meno alla sfida elettorale».

E a chi in questi anni più volte ha detto di abbandonare il progetto, il sindaco risponde con i numeri. «Non è che un progetto si butta a monte senza oneri — continua Carancini — perché la Fontescodella ci avrebbe potuto chiedere centinaia di migliaia di euro per la progettazione fatta, così come l’Università ci ha fatto sapere che se avessimo rinunciato all’opera avremmo dovuto restituire loro i due milioni già versati per il mutuo».

Nessuno stop al progetto sarebbe arrivato nemmeno dalla delibera dell’autorità Anticorruzione. «L’unico rilievo che ci viene mosso — conclude il sindaco — riguarda l’aumento delle tariffe, per cui ci viene chiesto di riconfigurare gli aumenti non del 14% ma del 9%, cioé con un aumento di 25 centesimi per i futuri utenti sul prezzo medio del biglietto. Un’osservazione che non tocca i termini del contratto o l’operato dell’amministrazione e che, ovviamente, terremo presente in fase di esecuzione del contratto. Purtroppo la cattiveria nel voler affossare l’opera ha fatto sì che si corressero molti rischi anche con gli istituti di credito che hanno pensato fosse un’operazione lacunosa, invece, vorrei ricordare l’importanza, a prescidere dal prestigio di avere un grande impianto pubblico a disposizione della città, per le aziende del territorio in termini di occupazione e ritorni economici».

 



 

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