Poco più di uno su tre

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 15 giugno 2015 – Il Carancini bis si materializza appena mezz’ora dopo la chiusura delle urne. Merito, se così lo si vuol chiamare, del crollo dell’affluenza (appena il 39,34%). Ha votato poco più di un maceratese su tre. E la maggioranza di chi non ha disertato ha scelto la continuità. E quindi, con lo scrutinio che è scivolato velocemente, il primo cittadino uscente ha assaporato subito il gusto della vittoria. Tanto da spingerlo a telefonare immediatamente a Debora Serracchiani, vice segretario nazionale del Pd: «Ce l’abbiamo fatta». Lui si gode la vittoria e avrà tutto il tempo, con il partito, di interrogarsi sulla scarsa partecipazione al voto da parte dei cittadini. Ma Macerata, da ieri notte, sa di avere un sindaco eletto da pochi intimi. Un dato che, invece, deve far riflettere un centrodestra arrivato a queste elezioni a dir poco frammentato. Deborah Pantana ha provato a raccogliere il maggior numero di consensi mettendo in piedi, intorno a Forza Italia, una serie di liste create dal nulla. Liste con le quali si sono presentati cittadini per la prima volta alle prese con la politica, ma anche parte della destra estrema. Elemento, quest’ultimo, che evidentemente ha pesato molto anche al ballottaggio. Con gli altri candidati (da Mosca alla Menghi) che, di fatto, non le hanno garantito l’appoggio del proprio elettorato. Alla fine festeggia Carancini. Come aveva fatto a marzo, alle primarie del Pd, quando probabilmente aveva vinto la partita più difficile.



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